83esimo Motor Show di Ginevra: la vetrina delle auto “pulite”

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A dimostrazione del fatto che un moto di conversione dell’industria automobilistica si è ormai innescato e che si tratta di un processo che riguarda la vita reale e non più solo il mondo delle ipotesi, uno dei principali auto saloni dell’anno, quello di Ginevra, si è sentito in dovere di organizzarsi appositamente.

Già all’ultimo salone di Detroit la presenza di auto a ridotte emissioni inquinanti e a nessuna emissione aveva rappresentato una fetta importante dell’offerta messa in mostra: molti i modelli full-electric esposti per la prima volta, tanto da meritarsi una discreta attenzione da parte della stampa specializzata come di quella generalista.

 

A Ginevra si dicono altrettanto pronti a porre l’accento sugli sviluppi tecnologici del settore automobilistico e vantano di essere stati i primi, nel 2009, a dedicare un intera sezione dell’autosalone ai veicoli mossi da forme d’energia alternative e ai carburanti derivati da energie rinnovabili.

Per fare ciò il Salone è stato organizzato in maniera da rendere identificabili per il visitatore tutti i modelli che si attestano al di sotto dei 100 g/km di CO2 emessa, evidenziati in un’apposita guida cartacea parallela alla classica mappatura degli espositori: in questo modo ci si può costruire un itinerario che non tralasci alcuna delle auto a trazione alternativa.

Ben il 10% del totale (che conta 900 veicoli) corrisponde a questo criterio di selezione.

 

Questo è il risultato dell’evolversi della situazione internazionale ambientale ed economica, come si legge nel comunicato stampa del Salone di Ginevra:

Con la crescente consapevolezza dei produttori che sia necessario preservare l’ambiente e introdurre veicoli meno inquinanti sul mercato, l’industria dell’automotive è ora coinvolta in una corsa allo sviluppo di nuove tecnologie alternative che siano sostenibili dal punto di vista ecologico come economico. Negli ultimi cinque anni il settore dell’automobile ha dovuto non soltanto fronteggiare un’enorme crisi finanziaria ma si è anche trovata a dover rivedere ed adattare i propri prodotti perché rispondessero ai criteri sociali ed ambientali della platea dei consumatori”.

Le recenti crisi economiche e l’incontrollato prezzo del petrolio hanno accelerato il formarsi di un mercato attorno alle energie alternative, con l’attenzione degli utenti maggiormente focalizzata sull’impatto economico e sui costi di utilizzazione dei veicoli.

Sempre citando dal comunicato rilasciato ieri, il Presidente del Geneva International Motor Show Maurice Turrettini ha detto, riferendosi alle auto “verdi”:

E’ palese che questi veicoli siano ormai completamente integrati nelle gamme di modelli offerte dai produttori e che interessino tutti i visitatori del Motor Show e non più soltanto i sostenitori dell’ecologismo o gli appassionati dell’innovazione tecnologica!”.

 

C’è una nota interessante da cogliere tra le righe di questo comunicato: il riconoscimento che le auto che usano altre tecnologie che non contemplino più motori endotermici e carburanti fossili sono entrate a far parte della sfera di interesse comune e globale.

Quindi non più di prototipi si sta parlando ma di auto pronte per essere usate, reali alternative per inquinare meno, spendere meno e continuare a fare quello che si è sempre fatto con un autoveicolo.

 

I veicoli a propulsione alternativa, data la loro crescita, si troveranno non più nel cosiddetto “Pavillon Vert”, il Padiglione Verde appositamente pensato per esporre l’offerta ecosostenibile, bensì nelle 7 Hall del Palexpo che, grazie all’espansione della Hall 6, hanno ora la capacità necessaria a contenere tutti i modelli esposti al pubblico.

Per maggiori info potete visitare il sito del Ginevra International Motor Show.

 

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