Al CES di Las Vegas si svela Chevrolet Bolt, prima auto elettrica economica e a lungo raggio

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Photo by Isaac Brekken for Chevrolet - © General Motors.
 Photo by Isaac Brekken for Chevrolet - © General Motors.

Photo by Isaac Brekken for Chevrolet – © General Motors.

L’avevano promesso e sono stati di parola: la Chevrolet Bolt è arrivata al Consumer Electronic Show di Las Vegas e si è imposta come la prima rivelazione a zero emissioni del 2016.

Qualcosa più di 300 km di autonomia, la capienza e le fattezze di una berlina compatta ed un prezzo garantito entro la soglia dei 30mila dollari ne fanno l’Electric Vehicle adatto a dare la svolta al mercato.

Della Bolt si parlava già da un anno ma, adesso, la versione mostrata al CES dal Marchio statunitense è quella pronta per la produzione in serie.

L’uscita dalle catene di montaggio è programmata per fine anno, primi mesi del 2017, ma il suo arrivo negli autosaloni spingerà sicuramente le altre Case automobilistiche a scendere nell’agone del segmento elettrico, specie in previsione dell’arrivo dell’altro modello “economico” che da anni ammanta di attese il mondo degli EV: la Tesla Model 3.

100% elettrica, 320 km di autonomia (200 miglia secondo il ciclo di omologazione americano EPA) e ricarica rapida DC in 45 minuti supportata per l’80% della batteria: la Chevrolet Bolt ha tutto ciò che un’auto elettrica si dice dovrebbe offrire, compreso il requisito dell’economicità.

Trentamila dollari negli States al lordo degli incentivi federali (7,500 dollari) potrebbero far sperare in un prezzo di lancio in Europa, dove la vettura arriverà a marchio Opel, intorno ai 25mila Euro.

Certo, non sarà ancora una cifra al top della competitività rispetto alle cugine diesel e benzina ma, ricordiamocelo, stiamo parlando di una fetta di mercato in fase nascente e, quindi, non ancora interessata da grandi numeri di acquirenti.

Proprio aumentare i numeri è uno degli obiettivi della Bolt, che, ad un prezzo non più stellare, vuole offrire un prodotto hi-tech sotto tutti i punti di vista, con dotazioni che altrove si trovano su gamme ben più blasonate: basti pensare agli specchietti retrovisori che fungono anche da retrocamere e alla visuale offerta nelle manovre dalla Surround Camera.

A bordo si trovano inoltre un generoso display touchscreen da 10.2” in consolle per l’infotainment, un secondo display di servizio da 8”, il software di gestione Chevrolet MyLink e la predisposizione per la connettività LTE con possibilità di fungere da HotSpot Wi-Fi, con il Bluetooth dato ormai per scontato.

Da buona auto elettrica sarà inoltre gestibile da remoto grazie all’app MyChevrolet, grazie alla quale ricarica, accensione a distanza, controllo dei parametri di salute e precondizionamento dell’abitacolo saranno tutti a portata di polpastrello ovunque ci si trovi.

Insomma, la vettura presentata da Chevrolet rappresenta forse uno dei primi passi compiuti dall’industria automobilistica per sdoganare ulteriormente la figura dell’auto elettrica: la Casa non è nuova a simili mosse, come mostrato dall’esperienza avuta con la Chevy Volt, l’elettrica (range extended, in quel caso) più venduta tra il 2012 e l’anno passato assieme alla Nissan Leaf.

Certo, c’è da augurarsi che la politica sugli EV divenga un po’ più aggressiva anche sui mercati del Vecchio Continente, dove la presenza troppo frammentata di incentivi per il loro acquisto (si va dai quasi eccessivi casi norvegesi ed olandesi alla pressoché assenza in Italia) e campagne pubblicitarie discontinue hanno portato la stessa Volt, Auto dell’Anno 2012, ad essere ritirata dalle vendite sotto il Marchio Opel-Vauxhall.

I tempi, però, sono cambiati anche in Europa.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Chevrolet

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