Amsterdam Schiphol aeroporto a zero emissioni: 35 ebus BYD entreranno in servizio dal 2014

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BYD bus elettrico

BYD bus elettricoSi tratta della più grande commessa fin’ora assegnata in Europa per una flotta di autobus elettrici: 35 bus da 12 metri, totalmente emission free, per l’aeroporto internazionale Schiphol di Amsterdam.

Gli autobus elettrici sostituiranno, a partire dal 2014, quelli endotermici che sono in servizio da anni nei collegamenti interni allo scalo aereo nord europeo: Amsterdam ha infatti avviato un progetto rivolto alla mobilità sostenibile all’interno dell’aeroporto (il SUBSS, Sustainable Bus System of Schiphol) che prevede la messa in circolazione di una generazione di autobus a zero emissioni per il trasferimento dei passeggeri.

Lo scalo di Schiphol, come tutti i maggiori aeroporti d’Europa, sta prendendo in seria considerazione la riduzione delle emissioni di green-house gasses (CO2 e NOx) sia per una questione di immagine nei confronti dei viaggiatori e delle compagnie aeree, sia per una problematica di costi di gestione delle flotte di veicoli endotermici e di adeguamento a parametri inquinanti più severi.

I modelli che sraranno consegnati allo Schiphol l’anno prossimo sono totalmente elettrici, lunghi 12 metri ed hanno telai integralmente in acciaio: si tratta di veicoli nati per essere elettrici e quindi ottimizzati nella struttura e nel peso per avere le migliori prestazioni. I pacchi batterie utilizzano tecnologia agli ioni di litio ferro-fosfato (Li-Fe) mentre i motori elettrici sono di tipo in-wheel, ossia integrati nei mozzi delle ruote per avere una trasmissione più diretta possibile unitamente ad un ingombro minimo. L’autonomia di questi veicoli è di 250 km (anche nel traffico, secondo i Cinesi) e la ricarica dura 5 ore e deve necessariamente essere effettuata durante la sosta notturna.

I 35 autobus elettrici commissionati dall’aeroporto di Amsterdam costituiscono anche un primato per l’azienda vincitrice dell’appalto, la cinese BYD, che mette così a segno un colpo importante nel Vecchio Continente. A livello di immagine, i suoi mezzi che entreranno in servizio in Olanda le garantiranno un enorme ritorno e la fiducia accordatale da un’istituzione aeroportuale così grande potrebbe aprirle la strada a nuovi contratti simili.

La gara d’appalto ha visto correre altri fornitori affermati del settore, mentre BYD è un’azienda che, a partire dalla Cina, sta realizzando una rapida scalata nel mondo delle zero emissioni: negli ultimi anni ha ottenuto contratti di fornitura per bus e taxi da Inghilterra, Finlandia, Danimarca, Uruguay, Colombia (rientrando in un progetto sponsorizzato dalla Clinton Climate Initiative e dalla Iter American Development Bank) e Stati Uniti d’America, spesso vincendo la concorrenza di nomi più conosciuti entro gli specifici confini nazionali (vedasi la lotta con Proterra per le forniture di veicoli per Long Island e Los Angeles). La sede di europea di BYD a Rotterdam ha già fornito altri veicoli elettrici al programma Green City Solutions della città olandese mentre diverse altre città del continente hanno testato questi mezzi.

Il trasporto pubblico è uno dei settori nei quali la mobilità elettrica può trovare maggiori sbocchi: gli aeroporti sono poi una delle infrastrutture più osservate da vicino proprio per il forte impatto ambientale che hanno i trasporti aerei ed i veicoli di servizio e manovra a terra.

Negli ultimi mesi sia l’aeroporto di londinese di Heathrow che quello tedesco di Amburgo hanno iniziato a sostituire parte delle proprie flotte di tender e manovratori con altri a zero emissioni, non solo meno inquinanti ma anche meno costosi da mantenere.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: BYD via AutoblogGreen, Schiphol TV on YouTube

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