Anche le autostrade svizzere verso l’elettrico

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Esistono già delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici sul territorio elvetico ma fin ora nessuna si era vista sulle autostrade della Confederazione. Ci ha pensato Eni Suisse a installare la prima colonnina di ricarica rapida per veicoli elettrici nella stazione di rifornimento di Lavaux.

L’iniziativa è il primo passo di un progetto di infrastruttura elettrica per le autostrade svizzere in collaborazione con Green Motion, società con sede a Losanna che dal 2009 sviluppa sistemi di ricarica per veicoli elettrici, fornitrice del dispositivo Quick Charger One.

Integrata nella rete Green Motion che conta già altre stazioni pubbliche e private, per esempio sul territorio ginevrino, si tratta di una delle soluzioni più potenti sul mercato per l’approvvigionamento di mezzi a zero emissioni: tutto è certificato da ECOHZ, garante europeo per la sicurezza delle forniture elettriche e soprattutto della loro provenienza da fonti rinnovabili.

Con 44 kW di potenza erogabile in corrente diretta, questa prima stazione autostradale consentirà ricariche quasi complete in pochi minuti, costituendo un’alternativa valida ai carburanti tradizionali.

Un’opzione, la scelta di un’automobile a trazione elettrica, sempre più tangibile ora che l’attenzione verso questa tecnologia vede coinvolte anche le principali aziende distributrici di carburanti; questo primo punto di rifornimento fa parte infatti di un progetto di affiancamento delle colonnine di ricarica veloce per veicoli elettrici alle già esistenti pompe di carburante, in modo da offrire realmente un’alternativa ai clienti.

 

 

Andrea Lombardo

 

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