Anche SsangYong sull’auto elettrica

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SsangYong-SIV-1
SsangYong Smart Interface Vehicle svelato al Salone di Ginevra 2013
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SsangYong Smart Interface Vehicle svelato al Salone di Ginevra 2013

Gli Indiani non stanno mai fermi: appena lanciata la “e20”, piccola citycar elettrica per l’India, Mahindra&Mahindra passa al secondo punto del suo piano, ossia lo sviluppo di un powertrain elettrico per SsangYong Motor of Korea.

SsangYong venne acquisita un paio di addietro dal gruppo automobilistico indiano ed adesso la divisione auto elettriche Mahindra Reva, di base a Bangalore ed anch’essa acquisizione del 2010, lavorerà con i Coreani per mettere a punto la base per futuri modelli elettrici SsangYong.

La dichiarazione viene dal President, Automotive & Farm Equipment Sector del gruppo indiano Pawan Goenka ed è stata riportata sulle pagine del The Hindu Business Line.

Non è chiaro se a questo piano di lavoro sull’auto elettrica seguirà un effettivo sbarco sui mercati internazionali ma è certo che molto dipenderà dagli esiti ottenuti dalla e20 electric car: se riporterà il successo sperato, malgrado l’assenza di incentivi da parte del governo indiano in questa fase dell’anno, allora M&M si farà due conti in tasca.

Goenka al giornale indiano ha detto di essere fiducioso sulla mobilità elettrica in India ma pur sempre conscio che quella che non è un miraggio, cioè la sua diffusione, richiede un impegno da più parti, non solo dalle case automobilistiche.

Il messaggio sembra chiaro: se politica ed altri attori privati faranno la loro parte nel supportare la mobilità elettrica, partendo ad esempio dai trasporti pubblici e dalla mobilità “ultimo miglio in città, allora la Mahindra e20 avrà buone chance di diffondere entusiasmo per l’auto elettrica nel paese.

A quel punto, la patria della cosiddetta “frugal engineering” nell’industria automobilistica, potrebbe pensare di portare una ventata di ottimismo elettrico anche nel resto del mondo, come lo stesso Goenka dichiara.

 

Andrea Lombardo

 

 

1 COMMENT

  1. tante persone hanno la loro idea di come realizzare la trazione elettrica .o comunque alternativa ai derivati del petrolio , purtroppo non ci sono possibilità per tutti di esprimere i possibili talenti o trovate che possono rivelarsi geniali . per la ricerca si dovrebbe poter avere disponibile un veicolo omologato su strada da motorizzare elettricamente o altro con limiti di potenza , acquistabile ad un prezzo senza tassazioni esagerate , destinato a permettere esperienze di trazione innovativa . Con la fame di lavoro attuale non servono nemmeno incentivi , in tanti si cimenterebbero in ricerca e prove . Con tanti progetti che potrebbero uscire si arriverebbe più velocemente a soluzione o con uno di essi o con una miscela di soluzioni create da persone diverse . lasciare la ricerca alle sole case automobilistiche significa arrivare a prodotto utilizzabile solo quando il prodotto che costruiscono dovesse arrivare a collasso , prima non ne avrebbero interesse , motivi di fatturato frenerebbero l’uscita dell’innovazione , che , se valida , procurerebbe problemi d’investimento per poter realizzare il prodotto fuori dalle linee di produzione esistenti ed ammortizzate . Un semplice buggy , 4 ruote ,da 500 euro , omologato per la circolazione su strada da motorizzare con potenza massima stabilita farebbe esplodere le applicazioni di trazione innovativa , ma non c’è più sordo di chi non ci vuol sentire , in prima fila la Motorizzazione . Un saluto a tutti . Il cervello Italiano non sarebbe secondo a nessuno , la burocrazia che ci attanaglia invece è ultima a tutti , così molti cervelli fuggono e tanti altri dormono . Tanto chi sta seduto dietro una scrivania o nen ne ha voglia o non ne ha capacità di creare lavoro , lo dimostra il fatto che ha scelto quella sedia , e finchè i fili sociali sono mossi da quella posizione la velocità di cresita viaggia su ingranaggi a secco invece di capire cosa possa essere un cuscino magnetico e come poterlo utilizzare , sarebbe anche motivato che tale ricerca non la facciano altri per non vedersi scavalcato . Angelo dalle Marche .

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