Ascea: il bike sharing fotovoltaico alla conquista della Magna Grecia

1
611

Il primo sistema di bike sharing che si appoggia a pensiline fotovoltaiche stand alone è installato e funzionante ad Ascea, in provincia di Salerno. L’innovativo sistema, di GCI Group, è in grado di accumulare in apposite batterie l’energia elettrica prodotta dai pannelli sulla pensilina, rendendo così disponibili ai clienti del bike sharing fino a 15 ore di autonomia da spartirsi.

Il sistema di funzionamento e controllo invece può autoalimentarsi per 5 giorni: queste pensiline integrano infatti un totem informativo oltremodo completo che indica le informazioni sulle stazioni bike sharing connesse, su eventi comunali, pubblicità o sulla situazione relativa ai ciclo posteggi (gestione delle presenze relative ai veicoli e delle altre stazioni connesse). Inoltre, i ciclo posteggi d’aggancio e sgancio brevettati da GCI consentono la riconsegna della bici anche in caso di black-out elettrico.

GCI Group, società che opera nel settore della green mobility, integra così l’offerta del suo progetto bike sharing: un servizio completo, pratico e sinergico nelle infrastrutture.

Bike Share, questo il nome del servizio, propone flotte di e-bike, a pedalata assistita quindi, dedicate al bike sharing e gestite da un sistema di riconoscimento, rilascio, restituzione e gestione dei parcheggi completamente automatizzato. La fruizione avviene su abbonamento e la chiave sta nel possesso della carta magnetica che consente di prelevare le biciclette sul proprio territorio comunale.

I mezzi messi a disposizione sono di ultima generazione, design moderno ed ovviamente a zero emissioni. Con massima autonomia di 50 km grazie alle batterie al litio, raggiungono la velocità di 25 km/h e dispongono di un computer di bordo tramite cui settare le 5 velocità preimpostate a seconda dello sforzo che bisogna affrontare.

Il Bike Share di GCI Group è già una realtà consolidata nei comuni di Benevento e Vimercate ed ora sbarca ad Ascea: la speranza è che questi progetti si diffondano rapidamente anche laddove la cultura della bicicletta è meno radicata. Chissà che l’assistenza elettrica alla pedalata non aiuti i più pigri ad avvicinarglisi!

 

1 COMMENT

  1. Prodotti di scarsa qualità, dal funzionamento approssimativo e assolutamente mal gestiti a livello di servizio offerto dalla stessa GCI Group.
    Purtroppo come spesso accade, non bastano le buone idee delle nostre aziende Italiane, se poi chi le gestisce non ha le competenze necessarie.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here