Atterri e trovi l’auto elettrica caricata: succede al Denver International Airport

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photo credit: _ambrown via photopin cc
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Gli utenti dell’aeroporto internazionale di Denver (DIA) da settembre in poi potranno rientrare dai loro viaggi sicuri di non doversi preoccupare per l’autonomia della propria auto elettrica. Quanti di loro l’avranno infatti lasciata nei parcheggi della struttura aeroportuale statunitense la troveranno perfettamente carica.

Vedevamo sempre più persone arrivare con auto elettriche e cercare, cavo alla mano, delle prese di corrente nei parcheggi: allora abbiamo capito che era una necessità cui rispondere”: queste le parole usate da un portavoce dell’aeroporto della città statunitense di Denver per spiegare la scelta della struttura di dotare i suoi parcheggi di colonnine di ricarica.

La diffusione della mobilità elettrica non è certo ancora in grado di insidiare il primato dell’automobilismo mosso dai carburanti di origine fossile ma, evidentemente, negli States le vetture che si attaccano alla presa di corrente iniziano a non essere così rare.

Così un aeroporto internazionale come quello di Denver, nel Colorado, ha deciso di installare dei punti di ricarica per veicoli elettrici, ricevendoli, dopo una gara di appalto, a titolo gratuito dalla società costruttrice Telefonix, ansiosa di collaborare per dare visibilità al proprio prodotto.

Le colonnine di ricarica che piloteranno quest’esperienza saranno inizialmente 10, programmate in aumento qualora si mostrassero insufficienti di fronte alla domanda: la caratteristica della ricarica in aeroporto è di essere riservata ai veicoli di chi è decollato.

Con una permanenza media degli automezzi in sosta nel parcheggio a pagamento del DIA (mentre la ricarica è gratuita) di un giorno e mezzo, i dispositivi di rifornimento scelti non hanno bisogno di essere super veloci: le colonnine Telefonix si servono del normale voltaggio della rete elettrica pubblica, ricaricando completamente un veicolo in 8 ore.

D’altronde, chi lascia l’auto posteggiata durante il viaggio non ha necessità di rifornirla in pochi minuti, l’importante è trovarla pienamente carica al proprio ritorno.

L’iniziativa non è male e la diffusione di punti di ricarica pubblici anche nei parcheggi di centri commerciali o semplici edifici nei centri città americani è sinonimo di una realtà in crescita: in Italia a qualcuno è capitato di imbattersi in colonnine per veicoli elettrici negli aeroporti?

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: TheDenverPost

 

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