Auto ecologiche, nel target ideale proprietari di SUV e di auto “normali”

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Auto ecologiche
Auto ecologiche - photo credit: Richard Masoner / Cyclelicious via photopin cc
Auto ecologiche
Auto ecologiche – photo credit: Richard Masoner / Cyclelicious via photopin cc

Gli opposti si attraggono: o, meglio, sono attratti dalle stesse cose. Così risulta nella ricerca condotta da PMI (Phoenix Marketing International) sull’acquisto di auto ecologiche che definisce compratori di SUV e, all’opposto, di auto non di lusso come target ideale per questi veicoli.

Del tutto, o quasi, incompatibili sono invece coloro che si rivolgono a pickup e camion.

La ricerca prende in esame la considerazione nell’utenza americana dei veicoli a trazione alternativa come ibridi, elettrici, a fuel cell ad idrogeno e a gas naturale.

Escluse invece le motorizzazioni diesel, considerate non “alternative” in quanto comunque basate integralmente sulla combustione.

La ricerca è fresca in quanto si riferisce all’anno che si sta concludendo: gli analisti di Automotive Practice, branca di Phoenix Marketing International che ha condotto la ricerca, hanno collezionato i dati nei mesi di Gennaio, Luglio e Ottobre 2013.

Gli aspetti più interessanti che sono emersi parlano di una sostanziale neutralità nei confronti delle auto ecologiche di almeno metà della platea automobilistica. Il che vuol dire che non vi sono né particolari preclusioni né schieramenti nettamente favorevoli: è piuttosto negli estremi del campione che si sono registrati i pareri più definiti.

Chi compra SUV, quindi auto costose e non per tutti, comprende un 35.8% di persone “molto” o addirittura “estremamente” inclini all’acquisto di un veicolo a trazione alternativa, condividendo la palma dei più “eco-orientati” assieme al 35.7% di quanti stanno agli antipodi del mercato rivolgendosi abitualmente a veicoli non di lusso.

Se per questi ultimi è facile immaginare perché auto ibride, elettriche e simili rappresentino una scelta papabile (la maggior parte dei modelli dotati di queste motorizzazioni appartiene alla fascia non di lusso ed i benefici economici della loro gestione attirano chi non può permettersi troppi sprechi) per i primi si innesca invece un processo mentale diverso.

Chi sceglie un SUV è stato educato dalle politiche di alcuni grandi marchi (quelli tedeschi avrebbero avuto il maggior peso in questa operazione) a valutare opzioni alternative alla benzina: in Europa e negli USA il diesel e le minori emissioni derivanti sono stati abbinati volentieri proprio ai veicoli di categoria più alta, dando loro anche un fascino tecnologico all’avanguardia. Proprio l’attrazione per le nuove tecnologie completa il quadro nella mente del compratore di SUV, disposto a spendere in cambio dell’ultima avanguardia disponibile.

Un esempio lampante è dato da Tesla Motors che, sebbene non abbia ancora introdotto sul mercato un SUV (il Model X), ci vide giusto scommettendo solamente sul segmento di lusso per le proprie supercar elettriche. D’altronde, è anche più semplice far rientrare i costi di realizzazione di una berlina super equipaggiata con trazione innovativa all’interno di una categoria che è già abituata a spendere su quelle cifre.

Alla base di questi risultati starebbe anche una percezione generalmente positiva delle auto a trazione alternativa: la promozione dei veicoli elettrici ed ibridi è vista di buon occhio dagli acquirenti, che si sentono così messi in condizione di scegliere.

Chi proprio non digerisce l’idea di abbandonare la benzina si colloca prevalentemente fra quanti prediligono pickup e camion: solo il 19.8% di loro considererebbe l’acquisto di un Alternative Fuel Vehicle in futuro.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: PMI via AutoblogGreen

 

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