Auto elettriche meglio delle ibride nei primi anni di mercato: ancora una conferma

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Chevrolet Volt - photo credit: jurvetson via photopin cc
Chevrolet Volt - photo credit: jurvetson via photopin cc
Chevrolet Volt – photo credit: jurvetson via photopin cc

Meno di quanto atteso ma meglio di quanto non si pensi: è così che sta andando il mercato delle auto elettriche, spesso additato come flop. A ribadire che il confronto con le vetture ibride nei loro primi anni di vendite è favorevole per le plug-in è adesso l’istituto di analisi IHS Automotive, nel suo ultimo documento pubblicato sotto il titolo Grid-Connected Vehicle.

A quattro anni dall’introduzione del primo modello di auto elettrica moderna rivolta al mercato di massa, i numeri parlano chiaro: Nissan Leaf ha venduto oltre 100,000 unità e Volt/Ampera (Chevrolet od Opel a seconda del continente) ne conta 70,000. Da queste cifre è poi esclusa Tesla Motors, andata oltre ogni aspettativa nel 2013.

La Toyota Prius, decana fra le ibride, era, al medesimo lasso temporale, ferma a 52,000 auto vendute, due terzi abbondanti in meno rispetto agli EV di oggi.

Per gli analisti di IHS Automotive la situazione dell’auto elettrica non è quindi congrua con l’immagine di una tecnologia ferma al palo, anzi: la maggior parte dei veicoli in circolazione sono di prima generazione e sono stati acquistati in un momento in cui la scelta sul mercato era ai minimi termini, segno che d’ora in poi sarà più probabile fare meglio che non peggio.

Se gli Electric Vehicles hanno infatti avuto dalla loro forti incentivi statali (specie negli USA ed in nord Europa) che le ibride non ebbero, è da tenere in conto che si è ad uno stadio nettamente embrionale del loro mercato.

In 4 anni alla Nissan Leaf si sono affiancati i nomi di tante altre Case automobilistiche e, per la maggior parte, i modelli che stanno allargando la scelta per gli acquirenti lo stanno facendo ancora in maniera settoriale, dedicandosi a pochi Stati selezionati.

IHS Automotive prevede ad esempio un decisivo impatto sui mercati da parte di Ford, con la C-Max Energi PHEV, per quel che riguarda l’Europa e da parte di BMW per quel che riguarda gli States.

Importante sarà poi l’accostamento della propulsione elettrica agli storici nomi di alcuni modelli, sinonimi stessi di “auto” agli occhi dell’opinione pubblica, con chiaro riferimento alle Volkswagen e-Golf.

Il futuro riserba poi delle sorprese per le elettriche range extended e le ibride plug-in: i guidatori, sedotti dal feeling delle zero emissioni ma ancora poco propensi a tollerare le pause per le ricariche, nei prossimi anni impareranno ad apprezzare auto come le Volt/Ampera, invertendo la tendenza attuale che vede le pure elettriche avanti nelle vendite.

Almeno, così si dice alla IHS Automotive.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: IHS Automotive via AutoblogGreen

 

 

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