Bari, inaugurato il primo condominio con ricarica per le auto elettriche

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Ricaricati, sei a casa - Credit: Legambiente Puglia
Ricaricati, sei a casa - Credit: Legambiente Puglia
Ricaricati, sei a casa – Credit: Legambiente Puglia

È in Puglia il primo condominio che può vantare di aver dotato il proprio parcheggio condominiale di colonnine di ricarica per auto elettriche, facendosi esempio di una nuova cultura del basso impatto ambientale integrata nell’edilizia residenziale.

L’inaugurazione del parcheggio condominiale amico delle auto a zero emissioni si è tenuta il 22 marzo scorso nella cornice della giornata “Ricaricati, sei a casa” organizzata da Legambiente Puglia e Comune di Bari con lo scopo di promuovere risparmio energetico e mobilità sostenibile agli occhi della cittadinanza.

Il condominio Noema è infatti prima di tutto un edificio costruito nel rispetto dei vincoli della classe energetica A e l’energia elettrica che alimenta le colonnine di ricarica nel parcheggio arriva in parte da fonti rinnovabili.

Sito in via Matarrese 256, è stato teatro anche per laboratori didattici rivolti a famiglie e bambini promossi da Cittadella Mediterranea della Scienza e Cittàdeibimbi: contemporaneamente Tesla Motors, che inizia a farsi conoscere anche in Italia, ha presentato per la prima volta nel Sud la sua pluripremiata berlina elettrica Model S.

Presente all’evento anche la società che ha curato l’installazione delle colonnine di ricarica, la pugliese EvCharging, altra realtà emergente della mobilità a zero emissioni della regione.

L’evento è il chiaro segnale che anche nel nostro Paese, laddove le amministrazioni pubbliche si dimostrano attente ai temi ambientali, una strada per portare l’opinione pubblica a conoscenza dell’alternativa elettrica nei trasporti esiste.

La dotazione di infrastrutture di ricarica nei parcheggi del condominio Noema, che consentono di rifornire l’autonomia di un pacco batterie da 150-180 km in circa 4-6 ore, è anticipatrice di quanto dovrebbe divenire norma nell’arco dei prossimi 7 anni.

L’esigenza di favorire una mobilità sostenibile ha infatti già spinto le amministrazioni di molte città nel mondo (specie nel Nord America) ad inserire l’installazione delle colonnine fra gli standard edilizi obbligatori e qualcosa di simile vorrebbe favorire anche in Italia il Decreto Sviluppo del 2012, suggerendo ai Comuni di incentivare i condomini di nuova costruzione a nascere con tali sistemi integrati e quelli esistenti ad adeguarsi.

L’Italia è, in questo momento, uno dei Paesi europei più disinformato ed arretrato in merito ai trasporti elettrici ed alle loro effettive capacità e potenzialità: Francia, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e tutta l’area scandinava sono invece decisamente rivolti verso i veicoli, leggeri e pesanti, con la spina.

Tuttavia, la Commissione Europea ha recentemente perso una battaglia per il sostegno di una road map condivisa sullo sviluppo delle reti di ricarica, cedendo alle pressioni degli Stati Membri che hanno preteso l’abolizione dei target minimi e preferito si lasciasse all’iniziativa dei singoli il dimensionamento delle infrastrutture per il rifornimento dei veicoli elettrici.

Apparentemente, un modo per controllare, a seconda degli interessi dei mercati nazionali, l’esplosione dell’auto elettrica, dal 2013 protagonista di un’ascesa mondiale senza precedenti.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: LegambientePuglia

 

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