E-bikes, uno standard ISO a livello mondiale?

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Sono iniziati a Maggio a seguito del China Cycle Show i primi contatti a livello internazionale per la redazione di uno standard ISO riconosciuto in tutto il mondo per gli EPACs, gli Electric Power Assisted Cycles. Un processo che è facile pensare richiederà diversi anni prima di approdare ad una conclusione.

Il 10 Maggio scorso, durante una quattro giorni di conferenze a seguito della kermesse del ciclo in Cina, circa 60 rappresentanti dell’industria del pedale, degli investitori di settore e di partner tecnici hanno dato vita al processo che porterà alla graduale istituzione di uno standard ISO per il mondo delle e-bike.

La discussione arriva a seguito della pubblicazione della ISO 4210 avvenuta il primo Settembre 2015 che riguarda gli standard di sicurezza per le diverse tipologie di bici riconosciute: City, Trekking, MTB, Road, Young.

Rimangono dunque ancora fuori le biciclette a pedalata assistita, regolate dalla norma europea EN 15194, focalizzata sulle EPACs, le bici elettriche con assistenza elettrica non indipendente dalla pedalata e velocità massima pari a 25 km/h (motori da massimo 250 W).

Il punto cruciale sta nell’uniformare le differenze esistenti fra Europa, America ed Asiain modo da sviluppare un unico linguaggio condiviso a tutte le latitudini normative: oggi, per esempio, convivono diverse concezioni di cosa sia considerabile una e-bike in base al limite massimo di velocità raggiungibile grazie all’assistenza elettrica indicato dalle diverse norme (negli States, per esempio, si parla di 20 miglia orarie, circa 32 km/h).

Il parere del responsabile per la UE degli standard di sicurezza, Siegfried Neuberger, occorreranno almeno un paio di anni perché si possa giungere ad una convergenza tra la ISO 4210 ed una norma condivisa sugli EPACs.

 

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