BMW apre la strada alla i3 elettrica: annunciati investimenti nell’infrastruttura di ricarica inglese

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connettore ricarica BMW i3

connettore ricarica BMW i3Da quando BMW ha deciso di iniziare l’avventura della mobilità elettrica si sta impegnando coscienziosamente nel costruire una solida base di partenza per la sua prima citycar a zero emissioni, la i3 che ieri ha finalmente visto la luce.

L’ultimo annuncio ha riguardato l’Inghilterra dove il Marchio tedesco, attraverso il suo braccio newyokese BMW i Ventures, è interessato a sviluppare il suo network BMW i ChargeNow: con una collaborazione quinquennale pattuita assieme al principale fornitore di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici in Gran Bretagna Chargemaster Plc, BMW i Ventures è pronta a mettere sul piatto un investimento strategico per la crescita della rete di ricarica britannica.

Nell’accordo è previsto anche che Chargemaster offra una serie di servizi per l’E-mobility a fianco del brand BMW i e del suo altro partner ParkatmyHouse (PAMH), tutti interessati allo sviluppo del network di ricarica ChargeNow dedicato ai proprietari di BMW i3 sul territorio inglese.

Chargemaster si occuperà di fornire anche i punti di ricarica, l’equipaggiamento necessario ed i siti fisici per i car sharing a marchio DriveNow che useranno veicoli della serie i del produttore tedesco, mentre ParkatmyHouse condividerà con i due network (ChargeNow e DriveNow) i suoi 30,000 parcheggi custoditi dislocati nel Paese.

Il fornitore di infrastrutture di ricarica ed il gestore di parcheggi sono per altro già vecchie conoscenze reciproche in quanto proprio loro hanno dato vita alla rete di rifornimento elettrico lungo le strade della capitale Londra.

Il piano di BMW i Ventures, società di capitali con sede a New York fondata proprio per attuare quegli investimenti strategici necessari all’attecchimento della mobilità elettrica nei diversi contesti nazionali, è molto simile a quello messo in pratica da Tesla Motors negli Stati Uniti: costruire una realtà accogliente per i possibili acquirenti delle proprie auto elettriche, arrivando a mettere in prima persona a disposizione l’infrastruttura necessaria.

Quello della mobilità elettrica è un foglio ancora in gran parte bianco e questo, per i Marchi automobilistici, vuol dire potervi disegnare lo scenario del proprio stesso futuro: alcuni pare l’abbiano capito meglio di altri.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: BMW i Ventures

 

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