Era trapelata negli ambienti degli addetti ai lavori e adesso la notizia assume una sua ufficialità per via delle stesse comunicazioni inviate dalla Casa ai suoi clienti “elettrici”: la versione 2017 della citycar BMW i3 disporrà del 50% in più di autonomia rispetto all’attuale.

Il che si traduce in una i3 100% elettrica da circa 200 km per singola carica, ancor più prestante nella versione range extended, che, nel caso della piccola bavarese, è concepita come estensione dell’autonomia pari al doppio di quella erogata dalle batterie (BEVx).

Una BMW i3 da 200 km si colloca quindi in una fascia decisamente più tranquilla di utilizzo esclusivo in città, dove va ricordato che in media si percorrono quotidianamente non più di una sessantina di km, ma, nella versione ad autonomia estesa, consente un range di spostamenti ben più ampio della sua prima versione.

L’upgrade, che arriva grazie ad una maggior densità energetica del pacco batterie, per il resto immutato in quanto ad ingombro, corrisponde ad un ritocco verso l’alto del prezzo, unica nota, se vogliamo, negativa dell’operazione: 1,350 sterline sul mercato britannico, circa 1,700 euro.

Se poi la domanda per una BMW i3 a maggiore autonomia dovesse essere consistente, allora dalle parti di Monaco potrebbero pensare ad un upgrade anche per i modelli esistenti, ipotesi attualmente prematura.

Di certo la notizia si inserisce coerentemente in un quadro che vede diverse Case lavorare proprio sul potenziamento dell’autonomia delle proprie vetture elettriche: le voci riportate dalla stampa internazionale parlano di Nissan intenzionata a portare la Leaf pian piano sempre più verso i 300 km, mentre General Motors e Tesla Motors hanno già svelato modelli da almeno 300 km di autonomia.

 

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