BMW i3 svelata al mondo: tutti i dettagli della nuova citycar elettrica premium

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bmw i3

bmw i3Londra, Pechino, New York: tre palcoscenici mondiali per un lancio destinato a cambiare la storia del mercato automobilistico. La BMW i3, che staserà avrà il suo debutto anche in Italia, a Milano, sarà in vendita a partire da novembre al costo base di 36,000 euro circa: vediamo finalmente tutte le caratteristiche dell’auto che, nei piani BMW, dominerà il mercato dell’elettrico. Per cominciare, chiaro.

 

Natura Ecologista

L’intero ciclo di vita di una BMW i3 produrrà la metà delle emissioni di CO2 di una BMW Serie 1-118d: come già visto nel caso del paragone diretto fra la costruzione, l’utilizzo e la rottamazione delle versioni di Fluence in casa Renault, le zero emissioni vincono effettivamente anche sul Life Cycle Assessment.

Per la piccola elettrica bavarese questo sarà possibile grazie all’approccio “pulito” che tutta la filiera produttiva rispetta: l’impianto BMW di Lipsia che sforna l’auto sfrutta solo l’energia prodotta da tre pale eoliche in situ, mentre la fibra di carbonio del telaio, di fabbricazione statunitense, nasce con il ricorso a sola energia idroelettrica.

 

bmw i3BMW i3: design e materiali

Il segno che domina più marcatamente l’aspetto della vettura compatta a 4 porte è la linea di demarcazione fra la parte bassa della carrozzeria, più bombata, e la parte superiore; sottolineata dal cambio di materiale, marca anche un differente disegno per il finestrino delle portiere posteriori.

L’abitacolo della i3 è stato concepito come una cella dal volume ininterrotto: l’eccezionale resistenza di materiali quali la fibra di carbonio con rinforzi in materie plastiche, scelta per altro pionieristica per un veicolo di massa, hanno permesso ai progettisti di fare a meno del supporto centrale fra le portiere, le quali si aprono, così, simmetricamente su ogni fianco.bmw i3

Le portiere posteriori sono infatti incernierate controvento, dal lato opposto rispetto a quelle anteriori: una volta aperte, il varco di accesso ai sedili è totalmente libero da ostacoli; attenzione solo al vincolo di sicurezza per il quale l’apertura delle portiere posteriori è subordinato a quella delle anteriori. BMW dichiara che la spaziosità dell’abitacolo dell’elettrica si avvicini agli standard delle berline Serie 3.

Non avendo trasmissione anche il pavimento della i3 è ininterrotto per l’assenza del tunnel che normalmente ospita gli elementi meccanici dell’albero: anche questo favorisce l’abitabilità degli interni, nonché una certa praticità nello spostarsi da un lato all’altro della citycar (pensiamo al caso in cui si debba uscire da un parcheggio scegliendo il lato migliore per farlo).

bmw i3Altri dettagli riguardano la tipica griglia simbolo delle BMW sul muso che, oltre ad essere delineata in blu nel profilo interno ed incorniciata in nero, non ospita – come tradizione – una presa d’aria bensì una superficie scolpita appositamente per favorire lo scivolamento aerodinamico dell’aria.

 

Motore e batteria

La BMW i3 ha un propulsore elettrico da 125 kW – l’equivalente di 170 cv – a trazione posteriore come da tradizione del marchio dell’elica: l’alloggiamento è posizionato sotto al pianale del vano bagagli. La coppia espressa dal motore è di 250 Nm e la velocità di punta arriva a 150 km/h limitati elettronicamente.

Al di sotto del pianale dell’auto si trova invece il pacco batterie agli ioni di litio: 22 kWh ed un peso di poco inferiore ai 170 kg.

 

Range extender ed autonomiabmw i3

Si sa da alcuni mesi che BMW offrirà anche una versione con range extender, un piccolo motore endotermico due cilindri da 650 cc e 34 cv, che non avrà altro scopo se non di fungere da generatore di elettricità di emergenza per ricaricare in marcia la batteria della i3, a differenza di altre range extended, come la Opel Ampera, che possono usare questo motore anche per muoversi. Stando a quanto riportato da varie testate, i vertici BMW pensano di introdurre questa variante in un secondo momento con un prezzo ritoccato al rialzo di qualche migliaio di euro.

I dati forniti riguardo all’autonomia della BMW i3 rimangono quelli, vaghi, già trapelati negli ultimi mesi: la batteria dovrebbe percorrere tra i 130 ed i 160 km per singola carica destinati a raddoppiare grazie al range extender. Quest’ultimo utilizza un serbatoio (frontale) di appena 10,9 litri, il che potrebbe far presupporre una resa di circa 14-17 km/l.

Il peso dell’unità motore endotermica è di 150 kg circa, che si sommano ai 1,224 kg di base della i3 elettrica.

 

Modalità di guida

La BMW i3 ha, come tutte le elettriche, la possibilità di settare tre differenti modalità di guida, naturalmente corrispondenti ad altrettanti livelli di consumo dell’energia: sono la Comfort, la Eco Pro e la Eco Pro+. Mentre le ultime due influiscono sull’utilizzo della climatizzazione oltre che sulle prestazioni della vettura in generale, la prima è dichiarata in grado di fornire accelerazioni 0-100 km/h in circa 7 secondi.

Un accorgimento per favorire efficienza e prestazioni della è il ricorso a pneumatici studiati appositamente: le ruote della i3 sono da 19”, alte, sì, ma al contempo sottili. Montano degli pneumatici da 155/70 a rotolamento facilitato proprio per offrire meno resistenza possibile e far fruttare al meglio le performance dell’auto. Opzionali sono i cerchi da 20”.

 

Allestimenti

Mega, Giga e Tera sono i tre nomi dati agli allestimenti interni della i3. Mega è la base, con cerchi da 19” in alluminio, un caricatore on-board da 7.4 kW, navigatore, BMW Connected Drive e luci a LED.bmw i3

Giga vede l’aggiunta di finiture in pelle e tessuto, tetto panoramico, leghe diverse per i cerchi, radio satellitare e comandi integrati per l’apertura di un eventuale garage.

Tera è la versione più alta disponibile che permette di scegliere ulteriormente in quale materiale avere i cerchi, interni in sola pelle conciate con procedimenti naturali, inserti in tessuto, cuciture a contrasto e tappetini color antracite.

Anche negli interni si rileva una certa attenzione all’ecocompatibilità, con l’utilizzo di plastiche riciclate per un 25% circa e di fibre di Kenaf, un vegetale molto usato nel comparto dell’ecosostenibilità.

 

bmw i3Ricarica

La ricarica della BMW i3 lavora tramite un caricatore a bordo da 7.4 kW che le permette di operare una ricarica completa (modo 2 a 240 v) in meno di 3 ore. È però disponibile anche una soluzione “combo”, il Combined Charging System (CCS), che supporta ricarica rapide utilizzando, come è presumibile, lo standard dei connettori Mennekes che l’Unione Europea ha eletto a discapito dell’attualmente più usato standard CHAdeMO.

Con la ricarica rapida l’80% della batteria si rigenera in 20 minuti menre mezz’ora è il tempo necessario per una carica completa.

 

 

Vendite ed acquisto

In arrivo sul mercato europeo nel prossimo autunno, la i3 sarà acquistabile presso alcune concessionarie selezionate appositamente nei maggiori centri urbani (circa una decina quelle italiane). La vendita avverrà secondo diverse formule comprensive sia il leasing che l’acquisto completo.

Per BMW il mercato più appetibile inizialmente pare destinato ad essere quello californiano, dove l’auto arriverà un anno dopo che in Europa: nel nostro continente BMW stessa sta investendo nell’infrastrutturazione delle reti di ricarica per favorire l’adozione della mobilità elettrica.

Il Marchio tedesco è certo del successo: i guadagni arriveranno da subito e la i3 farà di BMW il leader della mobilità elettrica nel giro di pochi anni. Ad aiutarli saranno le economie di scala che ormai paiono prospettarsi vicine, con un’attesa per il 2020 di due milioni di veicoli elettrici su strada, il 3% del mercato complessivo dell’auto.

Sempre che ad Angela Merkel non riesca il suo obiettivo di portarne un milione solo sulle strade tedesche.

 

 

Andrea Lombardo

Fonti: GreenCarReports , CorriereMotori , BMW Press

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