BMW prevede più sviluppi nella tecnologia delle batterie nei prossimi 4 anni che negli ultimi 100: l’autonomia media è destinata a raddoppiare

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BMW i3

BMW i3

L’autonomia dei veicoli elettrici sarà da 2 a 10 volte superiore all’attuale nell’arco di un quinquennio. Sempre nello stesso lasso di tempo l’industria automobilistica sarà in grado di sfornare più implementazioni tecnologiche alle batterie per auto elettriche di quante non se ne siano viste negli ultimi 100 anni.

Così si è espresso a proposito delle prospettive degli EV Ian Robertson, uno dei board member di BMW, in occasione di una conferenza stampa tenutasi a Parigi nel giugno scorso: qualcuno ritiene si tratti di propaganda in vista dell’imminente lancio, il prossimo 29 luglio, della prima citycar elettrica bavarese, la i3, ma altre voci dal mondo dell’economia e della ricerca appoggiano invece le parole del dirigente BMW, seppur con qualche riserva.

Quello che accadrà secondo il Marchio tedesco è almeno un raddoppio delle capacità delle batterie per auto elettriche, dando così loro un’autonomia media di 300 km per carica, cosa già sentita pronunciare anche da General Motors.

Non è mistero che l’obbiettivo di tutta l’industria automobilistica sia quello: vuoi per questioni di immagine eticamente impegnata nella ricerca di strade alternative ai combustibili fossili, vuoi perché gli stessi Stati iniziano a supportare queste ricerche (basti pensare alle politiche di Obama ed ai bandi dello U.S. Department Of Energy).

Una buona autonomia è alla base del successo per le auto elettriche, come Tesla Motors conferma beneficiando dell’effetto rassicurante che la stima di 400 km/carica fatta dall’EPA ha sui suoi acquirenti: inquadrando il tutto nella prospettiva di una diminuzione sensibile dei costi delle batterie, allora il discorso assume un senso maggiore, sfatando l’idea che l’auto elettrica costi il doppio di una normale ed offra meno.

BMW pare così porsi in disaccordo con la timeline predetta da organi di consulenza quali LMC Automotive riguardo all’affermazione sul mercato globale della mobilità elettrica (ridimensionata ad un misero 3% entro il 2025 proprio a causa dei prezzi e dell’ansia da autonomia). Robertson parla infatti di prestazioni migliorate fino a 10 volte nell’arco di pochi anni: la chiave di volta starebbe nella tecnologia litio-aria.

Quella litio-aria (Li-Air), come quelle zinco-aria (ZN-Air), litio-zolfo (Li-S) ed alluminio-aria, è una tecnologia molto promettente ma difficilmente arriverà ad avere uno standard commerciale in così breve tempo: secondo Al Bedwell, analista per la LMC Automotive di Oxford, ha senso parlarne al 2020 come minimo. Altra voce riportata in un articolo del Detroit News, Peter Fuss, partner del gruppo di consulenza Ernst & Young del Global Automotive Ceter di Francoforte, si dice d’accordo con i vertici BMW sebbene dubiti si possa affermare con tanta certezza quale sarà realmente la progressione tecnologica negli anni a venire: che si vedano raddoppiare le capacità delle batterie è probabile, sbilanciarsi oltre è difficile.

Fuss dice di basarsi su quanto personalmente ascoltato presso istituti di ricerca ed università impegnate a studiare queste nuove tecnologie ma ricorda che solo l’instaurarsi di processi economici di scala possono determinare un rapido cambio di passo.

Ma quella dell’autonomia è solo una delle problematiche che, di qui a qualche tempo (5 anni secondo gli ottimisti, 15-20 secondo i pessimisti – o realisti?), andranno risolte.

Sempre nell’articolo del Detroit News è riportata anche la visione di altri due analisti di settore, Phil Gott dell’IHS Automotive di Lexington nel Massachussets e Thilo Koslowski della Gartner di San Jose in California. Secondo il primo un ruolo importante sarà giocato dall’abbattimento dei tempi di ricarica, cosa che però vede davvero possibile con la distribuzione di energia a voltaggi superiori degli attuali anche per i privati, assieme al cambiamento di certi usi e costumi legati al possesso dell’automobile: il car sharing potrebbe essere il vero viatico per l’auto elettrica, insomma.

Il secondo si dice anch’esso dubbioso su una crescita tanto rapida delle capacità delle auto elettriche, concordando sul fatto che il litio-aria sia una soluzione plausibile ma con tempistiche più lunghe: trova piuttosto strano il fatto che BMW predica una rivoluzione nelle capacità delle vetture elettriche proprio mentre è in procinto di lanciare la i3. Un limite di 4-5 anni prima di vedere EV da 300 km di autonomia è giusto la durata di un leasing: a quel punto, con una nuova auto che offre due volte il range della propria, gli acquirenti che farebbero?

 

 

Andrea Lombardo

Fonti: Detroit News via CleanTechnica

1 COMMENT

  1. IO PENSO CHE LA TECNOLOGIA ELETTRICA SIA DISPONIBILE ED E’ GIUSTO IMPEGNARSI PER DIFFONDERLA E PERFEZIONARLA, PURTROPPO GLI AFFARISTI DEL ORO NERO DARANNO BATTAGLIA AFFINCHE’ CIO’ NON AVVENGA.
    BISOGNA NON FERMARSI ED AVER IL CORAGGIO DI BUTTARSI ALLE SPALLE CIO’ CHE E’ VECCHIO ED ORIENTARSI AL FUTURO, ANCHE PERCHE E’ PIU’ ECONOMICO ED ECOCOMPATIBILE QUINDI CONVENIENTE SU TUTTI I FRONTI !!

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