Cadillac ELR, l’auto che dialoga con la rete elettrica

La sorella di lusso della Chevy Volt permette alle compagnie elettriche di gestire la ricarica del veicolo in base agli orari, ai costi ed alla disponibilità di energie rinnovabili
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Cadillac ELR © General Motors
Cadillac ELR © General Motors
Cadillac ELR © General Motors
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La Cadillac ELR plug-in hybrid, la prima a motore elettrico del Marchio di lusso americano, punta a distinguersi grazie all’elevata capacità di comunicazione con la rete di distribuzione elettrica.

Cadillac definisce la sua ELR come “Smart Grid Ready” in virtù dell’ampio pacchetto di servizi di gestione offerti ai proprietari dal sistema telematico OnStar, lo stesso già in uso sulle Chevrolet Volt dalle quali la berlina di lusso ha ereditato anche il powertrain, attirandosi per questo critiche per via del prezzo ben diverso da quello della sorella marchiata Chevrolet.

OnStar Remote Link è l’app che risponde alle esigenze dei proprietari della Cadillac ELR, consentendo loro di controllare i parametri della vettura impartendo anche comandi a distanza. Fin qui, nulla di inedito: la possibilità di comandare il riscaldamento della vettura, vederne sempre la geolocalizzazione e conoscere lo stato di ricarica sono ormai funzioni disponibili sulla maggior parte delle auto elettriche ed ibride.

La Cadillac ELR inizia a distinguersi dalla massa per quel che riguarda la gestione dell’energia e la pianificazione della ricarica: non tanto con la già utile possibilità di programmare gli allacci alla corrente negli orari più economicamente convenienti (una mail vi informa costantemente di quali siano le fasce orarie migliori) quanto piuttosto con l’OnStar’s Smart Grid.

Questo software, il cui uso non è obbligatorio per il guidatore, fa della Cadillac ELR la prima auto a tutti gli effetti dialogante con la rete di distribuzione dell’energia elettrica: le API (Application Programming Interfaces) del programma sono infatti accessibili in parte proprio per le compagnie di gestione energetica sul territorio. Questo vuole dire che l’auto non è solo connessa con il proprietario ma anche con la rete elettrica, che può quindi suggerirle come gestire l’energia a bordo.

Gli aspetti più interessanti riguardano la possibilità per le compagnie energetiche di pianificare la ricarica (quindi il loro assorbimento dalla rete) per gli EV connessi in una determinata area geografica (chiaramente previo consenso del proprietari), programmando gli orari di rifornimento per le Cadillac ELR in modo da evitare picchi di richiesta e farli coincidere con le tariffe più competitive.

In aggiunta, uno dei servizi prevede di mostrare la disponibilità in tempo reale di energia proveniente da fonti rinnoviabili nella rete al fine di sfruttarla maggiormente per la ricarica delle auto elettriche. Proprio in tal senso GM ha lavorato fianco a fianco con il gestore TimberRock Energy Solutions, Inc. sull’utilizzo di Demand Response, la funzione che mette in comunicazione Smart Grid e auto per effettuare le ricariche usando solo l’energia accumulata da fonti solari.

Lo scambio delle informazioni fra i gestori di energia e le singole vetture avviene on cloud tramite il software OnStar, che diviene così un regista invisibile che integra l’utilizzo delle Cadillac ELR con i sistemi di istribuzione intelligente dell’elettricità.

Lo sviluppo di queste soluzioni è possibile per General Motors solo grazie alla collaborazione con l’U.S. Department of Energy, interessato da anni alle potenzialità dei veicoli elettrici nel campo dell’energy storage e del Vehicle to Grid. Questa prima forma di integrazione fra veicoli di serie e gestione delle reti elettriche ci riporta per altro al discorso già affrontato proprio sull’importanza futura delle auto elettriche nel campo delle Smart Grid.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Cadillac via AutoBlogGreen

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