Certificati bianchi per l’auto elettrica. Guadagni per i più virtuosi

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man with green carDa poco più di un anno anche le auto elettriche possono beneficiare dei “Certificati Bianchi” quale strumento di incentivazione alla loro diffusione. Vi spieghiamo cosa sono anche se nessuno ne parla

Dalla curiosità di un nostro lettore, desideroso di conoscere se anche l’acquisto di un auto elettrica potesse dar luogo all’emissione dei Titoli di Efficienza Energetica, nasce questo nostro articolo che cerca di fare il punto su una materia poco nota anche agli addetti ai lavori e ancor meno reclamizzata dagli organi competenti e dai media nazionali.

Infatti mentre è normale, oltre che giusto, far titoloni sull’introduzione di Eco bonus per l’acquisto di svariale merceologie, elettrodomestici inclusi, o per le detrazioni fiscali spettanti a seguito degli interventi, per esempio, di ristrutturazioni edilizie, risulta un po’ meno giustificato il silenzio che ha caratterizzato l’estensione da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) alle auto elettriche, ibride, GPL e metano della possibilità di beneficiare degli incentivi all’efficienza energetica. In relazione a ciò, peraltro, l’ENEA, l’ente cioè che verifica e certifica i risparmi energetici, ha anche stilato le specifiche schede tecniche, una per categoria di vettura e tipologia di alimentazione, recanti le regole da seguire per calcolare il risparmio energetico conseguito rispetto a una analoga vettura a trazione termica. Ma andiamo con ordine.

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