CHAdeMO riconosciuto dalla IEC: quanti sono gli standard di ricarica rapida nel mondo?

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CHAdeMO - photo credit: Wired Photostream via photopin cc

CHAdeMO standard DC IECÈ stato uno dei primi, se non il primo, ad essere introdotto sul mercato ma soltanto adesso lo standard di ricarica rapida in corrente continua CHAdeMO ottiene il riconoscimento ufficiale da parte della IEC, la International Electrotechnical Commission.

Prima di lei lo hanno ottenuto i sistemi SAE Combo e Combo 2, rispettivamente statunitense l’uno ed europeo (per non dire tedesco) l’altro ed il GB/T cinese, tutti brevettati nell’arco degli ultimi due anni, mentre CHAdeMO, nato dall’omonimo consorzio dei costruttori automobilistici e di infrastrutture giapponesi nel 2009, ha non solo una maggiore anzianità ma anche una maggiore diffusione nel mondo (oltre mille stazioni in Europa, quasi duemila in Giappone ed oltre 500 negli Stati Uniti, per un totale di 3605 punti di ricarica worldwide).

L’iter di valutazione è durato quattro anni, nei quali tre sono state le commissioni tecniche coinvolte: adesso le 61851-23, -24 e la 62196-3 sono giunte al verdetto positivo, ratificato dalla pubblicazione definitiva sul sito della IEC dei rispettivi FDIS (Final Draft International Standard).

Lo Standard IEC 61851-23 certifica dunque quelle CHAdeMO come stazioni di ricarica rapida in corrente continua a tutti gli effetti (DC fast chargers) e norma i requisiti di connessione fra il dispositivo ed il veicolo.

Lo IEC 61851-24 definisce invece il sistema di comunicazione digitale fra stazione ed automezzo.

CHAdeMO va così a completare una triade di sistemi di ricarica rapida in corrente continua già riconosciuti dalla IEC, punto di riferimento per le normative elettrotecniche a livello mondiale con 82 Paesi aderenti: oltre a quello giapponese (definito System A), sono già normati infatti gli standard GB/T cinese (B), il COMBO1 statunitense ed il COMBO2 tedesco (C).

E qui sorge spontanea la domanda: riuscire ad unificare gli intenti dell’industria automobilistica, almeno nei due emisferi europeo e nordamericano, è proprio così difficile?

Se i Giapponesi hanno iniziato prima di tutti a mettere in commercio auto elettriche di nuova generazione (Nissan Leaf in primis) ed è quindi comprensibile che abbiano sviluppato un proprio standard e se i Cinesi costituiscono apparentemente un mondo a sé, perché fra i Combo – così chiamati per via della capacità di accettare sia corrente diretta che alternata – Made in Germany e Made in USA deve persistere della differenza malgrado siano stati sviluppati in parallelo e con il chiaro intento di imporsi su CHAdeMO?

C’è poi il capitolo Tesla Motors, che ha anch’essa un suo sistema di ricarica rapida in DC che, nemmeno a dirlo, è diverso tra UE ed USA, adeguandosi in ogni continente alla presa che costituisce la metà superiore della connessione dei rispettivi Combo (esiste però anche un adattatore per le prese CHAdeMO).

Curioso è anche osservare la diffusione di questi standard nel mondo: CHAdeMO, Tesla (versione USA) e Combo 1 sono presenti in Nord America, CHAdeMO, Tesla (versione UE) e Combo 2 si trovano in Europa, ancora CHAdeMO si trova naturalmente in Giappone assieme a qualche caricatore Tesla, mentre in Cina sono in via di installazione le reti GB/T e Tesla (CHAdeMO ha qui solo una simbolica presenza).

Alla fine della fiera, il più presente in ognidove sembra essere l’unico non ancora riconosciuto: avete capito quale, vero?

 

 

Fonte: CHAdeMO, IEC

8 COMMENTS

  1. Effettivamente non si parla della presa Scame, italiana e già presente sia in molti veicoli che presso tantissime strutture di ricarica.

  2. La presa Scame (quale? ne esistono almeno due: 3A e 3C) è per la ricarica in corrente alternata, quindi lenta o al massimo semiveloce su alcuni veicoli predisposti (22 kW). Qui si parla di sistemi veloci, quindi dai 50 kW in su. Tuttavia va detto che la presa Scame 3C, diffusa solo in Francia, e la Scame 3A, solo in Italia, non sono state riconosciute dalla Commissione Europea che a gennaio 2013 ha scelto la tipo 2, già ampiamente diffusa in tutta Europa e promossa dall’ACEA. La Scame stessa, saggiamente, produce e vende prese tipo 2.

  3. Comunque l’articolo non è molto preciso. Il sistema Chademo “nasce” ora in IEC con l’emissione della prima edizione della IEC 61851-23 e -24 contemporaneamente al sistema CCS Combo e al sistema DC cinese. Quindi non è che “si aggiunge”, per IEC sono tutti sistemi nuovi. Il Chademo, benchè non fosse IEC, ha ormai un po’ di anni di storia normativa, già previsto nelle norme giapponesi oltre che nelle norme “industriali” del consorzio Chademo stesso. I veri “debuttanti”, casomai, sono gli altri due.

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