CharIN CCS Fast Charge Initiative: Audi, BMW, Daimler, Volkswagen insieme per ricaricare a 150 kW

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Audi e-tron quattro conceptChe dopo il dieselgate l’elettrico rappresenti la via d’uscita sia dal punto di vista pratico che di immagine per l’industria dell’automobile? Forse. Quel che appare sempre più chiaro è che le grandi Case delle quattro ruote sull’auto elettrica stanno investendo, puntando ad avere ognuna almeno un modello a batteria con autonomia rispettabile.

In conseguenza, la ricarica rapida sale in cima alle priorità da risolvere: la DC fast charging è l’unica strada per abbattere i tempi e la CharIN CCS Fast Charge Initiative va proprio in questa direzione.

Con un pacco batterie da 95 kWh, ad esempio, come quello che la Audi Q6 e-tron Quattro del futuro prevede di montare, è chiaro che gli attuali sistemi di ricarica risultano eccessivamente limitati, rendendo come minimo noioso il suo rifornimento.

La CharIN CCS Fast Charge Initiative riunisce i Marchi del Gruppo Volkswagen, Audi e Porsche in testa, ad altri nomi di spicco dell’automobilismo tedesco quali BMW, Daimler ed Opel con l’intento di sviluppare l’odierno sistema di ricarica rapida in corrente continua scelto dall’Europa, vale a dire quello corrispondente allo standard CCS.

Il primo obiettivo è la massima unificazione dello standard, da cui il nome di Charging Interface Initiative (CharIN), e la promozione di nuovi standard nel campo del Combined Charging System.

Il secondo è il potenziamento del sistema sino a raggiungere la capacità dei 150 kW, nettamente al di sopra dei circa 100 massimali che in perfette condizioni di utilizzo il CCS dovrebbe oggi raggiungere.

La necessità di sforare la portata odierna è connaturata al rendere fruibili vetture che offrano almeno 400 km di autonomia in sola trazione elettrica, come la e-tron Quattro Concept: sul modello della Tesla Model S, le auto elettriche dei prossimi anni punteranno ai 500 km per piena ricarica, a patto che questa avvenga in non più di mezz’ora.

Oggi l’esempio è portato proprio dalla società californiana, che con il suo Supercharger ha portato nelle strade di tre continenti la possibilità concreta di caricare l’80% di un pacco batterie da 85 kWh in 30 minuti.

La risposta dei concorrenti europei è racchiusa anche nella CharIN, che all’Eliv Congress (Electronics in Vehicles) di Baden-Baden sta illustrando i risultati raggiunti dai vari partner, intesi come equipaggiamenti e modelli di auto in grado di supportare una tecnologia di ricarica a 150 kW.

Partecipi dello sviluppo vi sono anche TÜV SÜD, istituzione nel campo delle omologazioni, e due produttori di sistemi di connessione industriali come Mennekes e PhoenixContact.

Per l’industria dell’auto europea è fondamentale far crescere le capacità del sistema CCS in quanto eletto dalla UE a standard dominante rispetto al concorrente CHAdeMO sponsorizzato da Nissan e Mitsubishi.

 

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: InsideEVs

 

 

1 COMMENT

  1. finalmente, tutti se ne rendono conto e si adeguano in ritardo, la Tesla sono ormai 10 anni che si muove solo elettrica.
    Con l’anno nuovo comprerò una model S visto che la Bmw che ho non è ancora “diventata elettrica” nel modello equivalente (e le ibride sono deludenti nel risparmio e nell’autonomia).
    Chi eccelle va premiato, ma ben vengano tutti, col tempo.

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