Cina, un piano di incentivi per auto elettriche sul modello californiano

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photo credit: Beijing via photopin (license)
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La Cina come la California: il governo di Beijing sta preparando un nuovo piano per spingere produttori di automobili e consumatori verso i veicoli elettrici ed ibridi, traendo spunto dagli sforzi dello Stato americano; la notizia è trapelata dalle dichiarazioni di un dirigente di un’importante casa automobilistica a partecipazione statale.

Una delle novità sarà l’estensione degli incentivi alle motorizzazioni ibride benzina-elettriche (e non più solo 100% elettriche), in passato escluse dai programmi di promozione per via del dominio del relativo segmento di mercato da parte di società estere, in prevalenza giapponesi.

Dall’iniziativa Pechino si aspetta benefici per le case automobilistiche cinesi, come BYD Co e SAIC Motor Corp, che hanno intensificato negli ultimi anni la produzione di ibridi tradizionali, mentre i rivali esteri sono posizionati in modo tale da poter trarre vantaggio dall’atteso incremento della domanda: d’altronde non è un mistero che società del calibro di General Motors e Volkswagen abbiano già promesso pesanti investimenti nello sviluppo di veicoli ecologici per il mercato cinese.

Lo schema proposto dal governo dovrebbe essere attuato nella prima metà del prossimo anno, come riferito da Xu Heyi, presidente del Beijing Automotive Group, società imparentata con il marchio BAIC Motor Corp, e più grande gruppo automotive del Paese a controllo statale.

Gli standard in merito ai consumi di combustibile stabiliti dalla Cina si sviluppano sempre più aggressivamente fino al 2020 con lo scopo alleviare il forte inquinamento atmosferico che interessa gran parte del Paese: Beijing deve però ancora specificare l’iter applicativo del piano.

Il nuovo schema di incentivi per le “new energy cars”, che si riferisce in generale auto 100% elettriche a batteria o agli ibridi plug-in, prevede crediti destinati alle Case automobilistiche per la produzione e la vendita di tali veicoli, aiutandole a soddisfare le nuove e più stringenti regole su consumi ed emissioni.

Importanti dipartimenti governativi stanno studiando le metodologie utilizzate dallo Stato della California per incoraggiare l’uso di nuove automobili a trazione alternativa”, ha detto Xu, che, in quanto capo di una grande azienda di proprietà dello Stato, è anche alto funzionario del Partito Comunista.

Gli schemi incentivanti per promuovere le “auto verdi” in Cina sarebbero due, uno per le case automobilistiche e uno rivolto ai consumatori, ha detto sempre Xu ai giornalisti in un evento mediatico tenutosi nella sede del Beijing Automotive Group.

Alle compagnie automobilistiche verrebbe assegnata la maggior parte dei crediti per produrre veicoli completamente elettrici, una parte minore per gli ibridi plug-in e la minor parte per gli ibridi benzina-elettrici tradizionali. I modelli a benzina, che non soddisfano i nuovi requisiti, otterrebbero invece punti negativi.

Quei produttori che non riuscissero a rientrare nei parametri richiesti a livello nazionale potrebbero poi acquistare crediti da quelle aziende che ne ottengano in eccesso (Tesla Motors ha costruito così parte della sua fortuna iniziale in California).

Al contempo, i consumatori riceveranno crediti convertibili in denaro erogati sulla base dei chilometri guidati in modalità elettrica, con i guidatori che utilizzano veicoli a benzina tenuti, per contro, a pagare una tassa aggiuntiva sulle distanze percorse.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: YahooNews

 

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