Comune di Parma: 10 stazioni di ricarica innovative dall’accordo con Regione, Enel Distribuzione e Gruppo Iren

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Parma
photo credit: ho visto nina volare via photopin cc
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Se oggi ci stiamo tutti chiedendo quale potrà essere la tenuta del Movimento Cinque Stelle al banco di prova del governo nazionale, la gestione delle realtà locali in cui sono stati eletti dei suoi candidati può aiutare a valutarlo.

Il tema è quello della mobilità urbana ecosostenibile, nello specifico della città di Parma, una delle prime roccaforti del M5S: la Giunta ha gettato le basi per uno sviluppo deciso della mobilità elettrica.

 

Il potenziamento della mobilità elettrica costituisce una sfida per il futuro con risvolti importanti sulla tutela della salute pubblica, grazie alla riduzione di agenti inquinanti prodotti dalle auto alimentate a benzina e diesel.

La Giunta comunale ha approvato lunedì 25 febbraio, il protocollo d’intesa tra Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, Enel Distribuzione e Aem Distribuzione Spa – Gruppo Iren, con l’obiettivo di adottare misure per la promozione e l’incentivazione dell’uso di veicoli ecosostenibili e realizzare una rete di distributori di ricarica per veicoli elettrici innovativi, sicuri e di semplice utilizzo.

L’approvazione del protocollo di intesa è propedeutica alla sottoscrizione ufficiale dell’atto che avverrà venerdì 1 marzo, in municipio.

Queste le testuali parole con cui il Comune di Parma ha commentato nero su bianco l’intesa raggiunta dall’amministrazione pubblica per premere sull’acceleratore della mobilità pulita.

L’obiettivo, sottolineato anche dall’assessore all’ambiente Gabriele Folli, è ormai dichiaratamente di migliorare la qualità dell’aria e di privilegiare tecnologie innovative che liberino dalla dipendenza dai combustibili fossili.

L’organizzazione dei sistemi di ricarica sul territorio granducale giocheranno un ruolo determinante nell’attrarre utenza, consentendo a chi possiede un’auto elettrica di stipulare un contratto di fornitura con la società energetica che preferisce, sia Enel, Hera o Iren, e di ricaricare liberamente da qualsiasi terminale di tutte queste società: gli importi saranno poi fatturati in bolletta come qualsiasi altro consumo di energia.

L’elettrificazione dell’asse della via Emilia è prioritaria tra i punti del protocollo che vedrà gli attori coinvolti sviluppare un progetto pilota non solo di promozione ed incentivazione ma soprattutto infrastrutturale, con l’installazione di 10 impianti di ricarica pubblica sperimentali per auto e veicoli elettrici in genere sul territorio parmense.

A livello regionale l’impegno a ridurre le emissioni nocive nell’aria è condiviso, mentre il Comune di Parma ha nel passato già adottato misure a vantaggio dei veicoli elettrici e di iniziative come il car sharing: Enel rappresenterà il “braccio armato” di questa politica ambientale con la dotazione dei suoi sistemi di ricarica e di gestione coadiuvata da AemD, società del Gruppo Iren concessionaria della distribuzione dell’energia elettrica a Parma e Torino.

 

[AnRi]

 

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