Dal Salone di Parigi, una ricetta a base di auto ibride e supercar per rivitalizzare l’industria

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lamborghini-asterion-rear-left-640x640A differenza dell’edizione 2013, offuscata dalle proteste di un mondo industriale in crisi, il Salone di Parigi 2014 ha mostrato una faccia ben più ottimista. In particolare, si può dire che abbia segnato un punto di svolta per le quattro ruote europee, mettendo le auto ibride a protagoniste di una ripresa ancora bisognosa di certezze.

Auto di lusso, supercar, sportive che pochissimi fortunati potranno permettersi di guidare: a Parigi è probabilmente andata in scena una sorta di sceneggiatura della bella vita al volante, necessaria a comunicare fiducia ad un mercato che aveva finalmente registrato un incremento sostanzioso (+6%) delle vendite nell’ultimo anno, il migliore dal 2007, ma che si aspetta il boomerang della crisi ucraina a raffreddare gli entusiasmi sul mercato candidato a divenire il più grande d’Europa, ossia quello russo.

Se i sogni ad occhi aperti avevano le forme della Ferrari 458 Speciale, della Mercedes AMG GT e della Lamborgini Asterion, qualcosa di più concreto, almeno per la quotidianità, si è fatto notare negli stand.

Si tratta dei motori ibridi, quest’anno presenti in gran numero e nelle vetture di serie e nelle fuoriserie e nei concept: proprio la Asterion è ibrida plug-in, come lo sarà la Infiniti Q80 o come lo è già la nuova Porsche Cayenne.

Nomi del lusso, sempre, ma anche Marchi più accessibili, come Volkswagen, hanno presentato modelli ibridi con la spina.

Il segnale pare chiaro: l’industria europea dell’automobile ha avviato una fase di investimenti e ricerca tecnologica per sviluppare nuovi sistemi di poropulsione e migliorare le soluzioni già praticabili, come quella elettrica.

Attrarre nuovi clienti e proporre auto dalle ottime prestazioni ma dai consumi ridotti, questi gli obiettivi, coerenti con l’idea di corroborare la ripresa del settore e con i parametri anti inquinamento dell’Unione Europea.

Sotto sotto, le auto elettriche ed ibride hanno anche un doppio ruolo, offrendosi come passe-par-tout per i mercati asiatici, decisamente appetibili per le industrie di casa nostra ma anche fortemente orientati verso l’elettrificazione per i noti problemi di inquinamento atmosferico.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: CNN

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