Dopo le auto elettriche, Nissan punta all’auto-guida: nel 2020 arriveranno le prime auto che si guidano da sole

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Dalla teoria alla pratica: la tecnologia che permette ad un veicolo di guidarsi in autonomia riconoscendo l’ambiente che lo circonda farà il suo debutto nel 2020.

Questo almeno per quanto riguarda Nissan, che ha esplicitato come i pilastri della strategia di innovazione tecnologica in cui crede sono due: le zero emissioni e le zero casualità. Se della prima è dimostrazione la lenta ma inesorabile espansione compiuta sul mercato dalla Nissan Leaf elettrica, della seconda saranno portavoci più modelli della famiglia giapponese a partire dal 2020: la copertura dell’intera gamma avverrà in un paio di generazioni, meno di dieci anni.

Zero casualità va inteso come zero collisioni: per gli ingegneri nipponici la guida automatica delle auto è sinonimo di totale sicurezza.

Nissan è già nota come Don Chisciotte dell’automobilismo per aver sostenuto la rinascita dell’auto elettrica e adesso afferma di essere pronta a calarsi nella seconda sfida impossibile: le collaborazioni che ha stretto per sviluppare il sistema di guida autonoma hanno i nomi di Oxford, della Stanford University e dell’Università di Tokyo.

La base dell’Autonomous Drive è il sistema Safety Shield che Nissan utilizza correntemente su alcuni modelli: si tratta di un sistema di monitoraggio a 360° della vettura tramite sensori di distanza che avverte il guidatore del rischio di collisioni e che corregge la traiettoria o interviene sulla frenata se necessario (similmente a quanto fanno i dispositivi di altri Marchi).

Il sistema Safety Shield ha dimostrato, in eventi organizzati appositamente, di essere in grado di leggere e reagire a qualsiasi scenario urbano: per il momento la sfida è programmarlo per intervenire in realtà più complesse nelle quali gli ostacoli non siano solo fissi ma anche in movimento.

Al momento i sensori di distanza sono capaci di suggerire all’auto di sterzare per evitare la segnaletica dei lavori in corso (birilli, cordoli, etc.) e di regolare la velocità in base alla distanza di un ostacolo (ad esempio di auto ferme in coda) ma anche di vedere possibili corpi provenienti dai lati e di far sterzare per scansarli.

Il lavoro si concentrerà adesso su una lettura in tempo reale degli eventi molto più complessa: Nissan è sicura di farcela, esattamente come era sicura di riuscire ad affermare la sua auto elettrica nei gusti delle persone. Ed adesso la Leaf sta scalando le 100,000 unità vendute globalmente, in un’epoca che inizia a malapena a parlare di veicoli totalmente elettrici.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Nissan

 

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