È l’Emilia Romagna la regione con il più alto numero di vetture ecologiche

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Altro che domeniche a piedi. L’unico modo per vincere la lotta all’inquinamento e alle polveri sottili è incentivare il rinnovamento del parco auto circolante.

Se negli ultimi anni si è vista una maggiore consapevolezza ecologica, l’impegno in Italia rimane purtroppo ancora contenuto.

Lo dimostrano i numeri forniti da un’analisi condotta dall’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) su dati Aci, riferiti al parco auto circolante al primo gennaio 2013.

Dallo studio emerge che delle 37.058.701 autovetture che circolano attualmente in Italia solo 2.630.129 (il 7,10%) sono ecologiche, cioè a metano, Gpl, ibride o elettriche.

Anche se la percentuale è aumentata nel corso degli ultimi anni (nel 2009 era pari al 4,57%) il numero delle auto elettriche rimane comunque ancora troppo irrisorio per avere un impatto positivo sui livelli di inquinamento atmosferico.

Sempre dall’analisi Airp, emerge anche una classifica: la regione più ecocompatibile è l’Emilia-Romagna dove le autovetture ecologiche rappresentano il 16,11% del parco circolante complessivo. Al secondo posto della graduatoria le Marche con il 14,78% e al terzo il Veneto con una quota pari al 9,44%. All’ultimo posto, invece, il Friuli Venezia Giulia con appena il 2,56%, preceduto a breve distanza dalla Sardegna (2,70%) e dalla Calabria (2,96%).

Verrebbe quasi da chiedersi quale sia la ragione di questo brillante risultato dell’Emilia Romagna. La risposta viene dall’amministrazione regionale che ha avviato un progetto pilota di mobilità elettrica – il primo in Europa che coinvolge un’intera regione – che prevede l’installazione di infrastrutture di ricarica pubbliche per veicoli elettrici con identica tecnologia nelle 11 città principali della Regione. L’iniziativa – resa possibile grazie alla fondamentale collaborazione con Enel, Hera e Iren – ha come principale obiettivo lo sviluppo della mobilità a zero emissioni lungo l’asse della Via Emilia, dove le città si dispongono ad una distanza di circa 30-50 km l’una dall’altra, in un raggio totalmente compatibile con l’autonomia dei veicoli elettrici attualmente in circolazione.

Nell’attesa di veder crescere la presenza  di auto ecologiche anche nelle altre regioni, l’Airp suggerisce, per la sua specifica competenza, una serie di comportamenti virtuosi che gli automobilisti possono mettere in atto per migliorare l’ambiente. Fra questi, «la corretta manutenzione del veicolo, il controllo sistematico dei pneumatici e l’uso di pneumatici ricostruiti per gli autocarri e gli autobus che consentono di ridurre sensibilmente l’esigenza di smaltire i pneumatici usati con notevoli benefici per l’ambiente».

 

Fonte: Asso Airp 

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