La coscienza delle zero emissioni anche in mare

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Solcare i mari, specie per piacere, è un riconciliarsi con la natura unico ma rispetto alle solitarie e pensose ore di contemplazione tra le onde del vecchio pescatore di Hemingway due elementi rovinano irrimediabilmente il quadro: il costante borbottìo del motore e la puzza di carburante. Chi ama il mare non può fare a meno di notarlo ma anche di adeguarsi alla realtà delle cose; oggi però la scelta esiste: propulsori marini elettrici ed ibridi, esattamente come per i cugini di terra.

STR Europe ha lanciato sul mercato gli STR-Electric Yacht Propulsion Systems, serie di motorizzazioni per la nautica da diporto che riducono o azzerano le emissioni inquinanti relative alla navigazione. La gamma commercializzata nel nostro continente dalla sede francese di STR comprende tre modelli: i Quietorque E-Drive, totalmente elettrici, e le due serie ibride Quietorque H-Drive e Quietorque Gen-Drive.

Sono prodotti pensati per essere semplici da installare e quindi venire incontro alle esigenze dei clienti. La E-Drive Electric Series, pensata per yacht fino ai 15 metri, vanta potenze dai 5 ai 20 kW, ha un voltaggio operativo di 48Vdc e può sfruttare gli esistenti alloggiamenti dei normali motori. Inoltre i collegamenti elettrici risultano semplificati al massimo poichè il cablaggio è basato su una tecnologia plug and play e l’installazione non richiede modifiche agli alberi di trasmissione ed alle eliche; offre, anzi, varie opzioni di riduzione per funzionare su imbarcazioni diverse. La serie H-Drive si rivolge invece a barche a vela come a motore, puntando sull’elettrico (in versione da 3.5 kW fino a 8.0 kW) per le manovre in porto, ad esempio di ancoraggio, o comunque in specchi d’acqua ristretti, lasciando al motore a combustione il compito di sospingere l’imbarcazione ad alte velocità e per lunghi tragitti. Anche la gamma Gen-Drive è ibrida ma concepita per velieri da crociera e pescherecci, quindi natanti che rimangono lontani dai punti di rifornimento per lunghi periodi: per tale ragione il motore elettrico si ricarica recuperando energia dalle operazioni che svolge, come gli altri sin qui citati, ma soprattutto anche mentre si trova all’ancora.

I punti di forza di queste motorizzazioni stanno nell’offrire la possibilità di viaggiare in mare rispettandolo e azzerando, nelle manovre portuali, le emissioni dei gas esausti fino ad oggi dovuti alla combustione del carburante. Nel caso degli Yacht a sola propulsione elettrica, poi, restituisce una dimensione molto più naturale alla navigazione eliminando il rumore tipico dei motori tradizionali. Una sensazione effettivamente da recuperare per il piacere dei naviganti ma soprattutto una coscienza eco sostenibile da portare oltre i confini della terraferma, anche tra le spume del mare.

 

 

Andrea Lombardo

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