Energy Storage, giro d’affari da 21 miliardi di dollari entro il 2024

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photo credit: Keep going and stay positive via photopin (license)
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La crescita degli interessi attorno al mondo dell’accumulo di energia porterà i guadagni di questa industria a raggiungere i 21 miliardi di dollari nei prossimi 9 anni: a sostenerlo è l’ultima analisi di mercato pubblicata da Navigant Research.

Nel report intitolato Energy Storage Enabling Technologies sono presi in considerazione quattro segmenti di mercato del cosiddetto “energy storage”, vale a dire l’accumulo per le utilities di distribuzione dell’elettricità, quello destinato a comunità su scala urbanistica, quello residenziale ed infine le applicazioni commerciali, che vanno dagli smartphone ai veicoli elettrici.

Secondo gli analisti il salto sarà dagli attuali volumi mondiali, che stimano in 605 milioni di dollari i guadagni dell’industria degli accumulatori nel 2015, a quelli di fine 2024, previsti nell’ordine appunto dei 21 miliardi di dollari.

Alla base di questa crescita i responsabili della ricerca vedono l’effetto a catena portato dall’abbassamento dei costi delle batterie, che stanno finalmente rispondendo allo stress imposto loro dalla richiesta sui mercati con un calo compreso tra il 40 ed il 60% negli ultimi 18 mesi, sulle tecnologie loro correlate. Anche l’aumento considerevole dei volumi di produzione contribuirà alla crescita dei guadagni su scala globale.

Sotto la lente degli analisti sono finiti anche tre segmenti specifici dell’Energy Storage come i sistemi di conversione dell’energia, i software di gestione e controllo ed i servizi di integrazione, che sono destinati a dominare il mercato rispetto agli altri due.

I guadagni da loro derivanti sono stimati in crescita dagli attuali 25.4 miliardi di dollari del 2015 ai 92.5 miliardi del 2024: i sistemi di controllo seguiranno a ruota ma con un tasso di crescita decisamente inferiore.

Andrea Lombardo

Fonte: Navigant Research

 

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