Ferrari, nuovi piani per una supercar ibrida elettrica?

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Ferrari LaFerrari
Ferrari LaFerrari - photo credit: Radoslaw Orecki via photopin cc
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Ferrari LaFerrari – photo credit: Radoslaw Orecki via photopin cc

Stando alle parole di Montezemolo, una Ferrari tutta elettrica non è ancora stata pensata: di supercar ibride, invece, Maranello ne ha già licenziata una e potrebbe arrivarne anche una seconda.

Dopo LaFerrari presentata al Salone di Ginevra nel 2013 e che è ancora attesa sul mercato con i suoi 963 cv, una serie di cinque progetti depositati presso il Registro Europeo dei Brevetti lascia pensare che al primo modello ibrido possano seguirne altri.

Da questo punto di vista il Cavallino rampante è in buona compagnia assieme alle McLaren P1 e Porsche 918 Spyder, entrambe bolidi che abbinano propulsione termica ed elettrica che hanno iniziato ad aprire la strada per una concezione molto poco risparmiosa e ben più ludica della trazione ibrida.

Ferrari, in ogni caso, ha evidentemente continuato a studiare soluzioni con motori elettrici come questi progetti dimostrano: in essi è rappresentato lo schema costruttivo di una nuova Ferrari a motore termico anteriore (non specificato) ed elettrico posteriore.

Non ci sono dati precisi ma solo schemi di posizionamento dei vari elementi che compongono l’architettura ibrida della vettura: la sagoma della pianta può suggerire qualcosa ma sbilanciarsi non ha molto senso in quanto tali disegni potrebbero poi confluire in forme di produzione ben diverse.

Come infatti una portavoce del Cavallino contattata dal sito Jalopnik afferma, Ferrari come ogni altro Marchio automobilistico periodicamente brevetta nuove idee che poi potrebbero, a seconda delle opportunità, arrivare alla produzione integre o come parte di altri progetti.

Fra i vari disegni depositati, il più vecchio dei quali risale all’inizio del 2012, il più recente al febbraio 2013, solo adesso convalidati, si nota l’evoluzione di un’idea di auto sportiva a trazione posteriore che nasconde nel pianale un pacco batterie agli ioni di litio racchiuso in uno scafo protettivo, definito dalla Ferrari stessa come soluzione che garantisce ottimale distribuzione dei pesi e sicurezza in caso di impatto.

Già nella LaFerrari le 120 celle agli ioni di litio erano state assemblate in 15 moduli posizionati nel pianale, con un peso complessivo di soli 60 kg: in questi disegni, ripostati sul forum Ferrari Chat, si vede una batteria molto più grande che lascia presagire un ruolo dell’elettrico ben maggiore.

Tuttavia non esistono indicazioni sui tipi di motore che completerebbero questa architettura propulsiva e tantomeno si può ipotizzare il ruolo del sistema di recupero dell’energia cinetica in frenata Hy-Kers, altro pezzo forte di Maranello.

L’unica cosa che si può notare è che nel futuro una Ferrari 100% elettrica forse non la vedremo ma un’altra ibrida dalla potenza impressionante, probabilmente sì.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Jalopnik, Ferrari Chat

 

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