FIAT 500e: tanta domanda e qualche sorpresa per la citycar elettrica italiana

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FiatUSA:500e

FiatUSA:500eLa FIAT 500e è un successo in quei Paesi degli States per i quali è disponibile: piace la macchina e piace il leasing a 199$ a cui è offerta. Già al momento del suo lancio la 500e era overbooked e tutt’ora esiste una lunga lista d’attesa: in mezzo a tanto entusiasmo sui blog americani sta però emergendo una vena di malcontento riguardo al leasing della piccola elettrica italiana.

Non perché 199$ (circa 150 euro) al mese per 3 anni siano una cattiva rata, anzi: il problema sembra che stia nel fatto che difficilmente i clienti americani riescano a vederla applicata così com’è promessa sul sito FIAT.

Infatti su un forum dei possessori di 500 oltremanica si è scatenata una ridda di post che confermerebbero una tendenza generale dei concessionari ad applicare in definitiva una rata oscillante tra i 250 ed i 300 dollari, con un certo disappunto da parte dei clienti.

Non tanto perché questa sia a sua volta pessima rapportata agli oltre 30,000 USD di listino dell’auto ma perché era stata loro promessa una cifra diversa, più bassa di oltre il 20% come proprio uno degli utenti dice di aver fatto notare al proprio rivenditore FIAT.

Naturalmente sono voci che non possono avere un riscontro certo, però dando uno sguardo ai commenti presenti sul forum pare che sia un’esperienza comune a quanti sono andati a firmare il contratto al ritiro della vettura.

AutoblogGreen, dalle cui pagine leggo questa storia (che evito di voler bollare come complottistica ai danni del Marchio che ha rilevato il Chrysler Group), trova nelle parole di Ariel Gavilian, responsabile della comunicazione di FIAT per il nord America, un parziale chiarimento: in pratica 199$ è il prezzo consigliato dalla Casa per il leasing, che però, per essere tale, necessita di una contribuzione da parte del venditore.

Per incentivare le vendite del tale veicolo, è a volte previsto che il concessionario contribuisca ad abbassare la rata dell’offerta ma, in definitiva, egli non ha l’obbligo di farlo. Nel caso specifico della 500e, subissata di richieste ben oltre le aspettative del produttore, questo si traduce spesso in una astensione dal contribuire per i concessionari (sempre che non si tratti di un caso montato ad arte) che fa così ricadere la quota mancante sui 199$ di base chiesti al cliente.

Per altro FIAT pare che offra ai suoi venditori un incentivo di 1,500$ per ogni 500e venduta, questo per assicurarsi un ritorno e non rimanere scoperta dal momento che l’auto elettrica è stata prodotta esclusivamente per non venire estromessi dal mercato automobilistico californiano, nel quale, per vendere in generale, tutti devono offrire almeno una percentuale di modelli a zero emissioni. Evidentemente in alcuni casi i concessionari trattengono questa cifra e non la usano per mantenere il leasing alla quota inizialmente dichiarata.

FiatUSA:500e con popup

In realtà non si tratta di una pratica illegale, anche perché sul sito FIAT dedicato alla 500e un popup (che si apre per il vero cliccando su di un piccolo simbolo “+” al termine della frase «Lease a Fiat 500e for $199 A month for 36 Months+») specifica tra le varie condizioni che è richiesto un contributo a discrezione del concessionario e che sino alla consegna del veicolo i termini del contratto possono variare.

Ora, noi in Italia siamo perfettamente abituati all’idea che ciò che leggiamo in una pagina commerciale vada accuratamente incrociato con una pletora di clausole scritte in idiomi molto ricercati; mettetevi però nei panni di una nazione che ha costretto alle dimissioni il proprio Presidente per via di una banale liason con una stagista sulla base del principio che una volta mentito alla moglie, chissà cosa avrebbe potuto nascondere al Paese.

Agli Americani queste cose proprio non vanno giù.

 

 

Andrea Lombardo

Fonti: AutoblogGreen , PlugInCars , Fiat500ownersForum , FiatUSA 

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