Fibra di carbonio, mainstream sul mercato automobilistico entro il 2025

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BMW i3Grazie ad un crescita inaspettatamente rapida del suo sviluppo tecnologico, la fibra di carbonio è destinata ad assumere un ruolo sempre più presente nel mercato automobilistico: a sostenerlo è un’indagine firmata Lux Research, che preventiva un’adozione massiva di questa soluzione già entro il 2025.

Per il 2020 sono stimati in 6 miliardi di dollari i giri d’affari legati alle resine ed alle materie plastiche rinforzate per uso automobilistico, sebbene il potenziale d’impiego qualora dovessero divenire scalabili su una produzione di massa è enormemente più alto.

La tendenza attuale lascia intuire che intorno alla metà degli anni ’20 l’industria delle quattro ruote avrà incrementato l’utilizzo della CFRP, che sta per Carbon Fiber Reinforced Plastics: una chiave di svolta risiede proprio nella composizione del materiale, che vede la costosa fibra di carbonio rappresentare un 22% circa del prodotto finito.

La restante parte di resine plastiche è quella sulla quale si possono trarre i maggiori vantaggi economici, rendendo fattibile la produzione della CFRP: nella previsione di Lux Research giocano anche un ruolo importante i rapporti fra produttori automobilistici e fornitori Tier-1 del settore, che nel caso della fibra di carbonio hanno visto un raddoppiarsi delle attività nel solo anno compreso fra 2011 e 2012, e l’arrivo a pioggia sul mercato di brevetti riguardanti questi materiali depositati nella prima decade degli anni duemila.

L’impiego della CFRP non può non riguardare le auto elettriche, che proprio con alcuni dei modelli di punti proposti negli ultimi anni (vedasi la BMW i3) è promotrice del suo impiego, fondamentale per garantire robustezza strutturale a fronte di una notevole riduzione dei pesi.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Lux Research

 

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