Gli studenti della Birmingham City University realizzano iRacer, la prima auto elettrica da corsa in kit fai-da-te

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Westfield iRacer
Westfield iRacer

Un filmato diffuso dall’Università inglese di Birmingham mostra il risultato del suo progetto di ricerca: un veicolo elettrico molto simile ad una Formula Uno, compie un giro di pista disturbato solo dal sibilo dell’aria.

La dimostrazione su pista arriva dopo che, il 22 febbraio scorso, la Birmingham City University aveva diffuso i dettagli del progetto partito ormai tre anni addietro.

Unitamente alla Westfield Sportcars Ltd ha lavorato ad un’auto elettrica da corsa in kit di montaggio, pensata all’interno di un corso per giovani ingegneri: battezzato iRacer Kit, è stato sviluppato dagli studenti coinvolti in questa esperienza in gran parte pratica.

La collaborazione tra l’università inglese e la Westfield è nata per supportare quest’ultima nell’obiettivo di ridurre il peso delle proprie vetture e le emissioni di CO2 del 20% nei prossimi anni: la partnership progettuale riguarda tutta la gamma di auto prodotte dal marchio anglosassone.

Da qui è stato portato avanti anche l’iRacer Kit, un’occasione per rispondere alla crescente domanda di mobilità elettrica anche nel campo delle auto da competizione: la costruzione della Westfield iRacer è stata offerta agli studenti come una masterclass ed ha coinvolto anche i genitori degli stessi.

La School of Engineering, Design and Manufacturing Systems della Birmingham University ha colto l’occasione per formare dei giovani ingengneri attraverso un’esperienza di progetto all’interno di una realtà industriale, sensibilizzandoli al contempo verso la necessità di progettare soluzioni votate all’assenza di emissioni di CO2.

È anche servita ai parenti dei ragazzi per essere istruiti sul campo sul funzionamento di un’auto elettrica o ibrida: l’iRacer può infatti essere rapidamente convertita a diversi tipi di propulsione, da elettrica ad ibrida a convenzionale.

Sia la Westfield Sportcars che l’università di Birmingham sono poi interessate allo sviluppo di auto sportive a zero emissioni con il proposito di trarne spunti rivendibili come esperienza per rendere più efficienti i modelli da strada del futuro.

Certo si tratta anche di un bell’esempio di ricerca e di coinvolgimento diretto degli studenti in un progetto stimolante ed al passo coi tempi.

 

Andrea Lombardo

Fonti: AutoblogGreen, Birmingham City University

 

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