Green Mobility Project: mega investimento sulla mobilità elettrica in Sicilia da Sibeg

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FOTO2La prima Field Force full electric d’Europa, la prima rete di ricarica consistente per il territorio siciliano ed un investimento complessivo da 2.4 milioni di euro nella mobilità elettrica: sì, ci sono i nomi che spesso si sentono nominare nel campo dell’auto elettrica, come Enel e Renault, ma il motore di tutto è Sibeg.

Scoprire di cosa si occupi Sibeg potrebbe poi sorprendere, visto che di trasporti sostenibili si sta parlando: l’azienda è infatti dagli anni ’60 imbottigliatrice per The Coca-Cola Company in Sicilia e vanta una posizione di spicco sia tra le società sicule che tra quelle produttrici di bevande analcoliche in Italia.

Perché scommettere sul business dell’auto elettrica? Stando a quanto dichiarato dai dirigenti Sibeg durante la presentazione del Green Mobility Project (presenti Ministero dell’Ambiente, istituzioni catanesi, stakeholders e dipendenti della rete vendita) alla base di tutto risiede una visione dell’azienda come promotrice di sviluppo sociale ed innovazione economica.

È però ben chiaro che sia per la società italiana che per The Coca-Cola Company dare vita alla prima flotta europea 100% elettrica al servizio dei 100 sales executives Sibeg, eliminando l’uso di veicoli tradizionali, è anche una bella operazione di immagine.

A fornire le auto sarà Citroen, che renderà disponibili delle C-Zero, prima citycar a batteria prodotta dal Marchio francese.

Si tratta a tutti gli effetti di un’operazione pilota per il mercato di riferimento e per lo stesso sistema Coca-Cola, che negli States utilizza automezzi ibridi ma non ha ancora avuto modo di vagliare l’impatto di un’intera Field Force a zero emissioni.

Sibeg ha diffuso dati nei quali si attesta un stimata riduzione delle emissioni annue di CO2 pari a 330 tonnellate, ossia quanta ne assorbirebbero 24.750 alberi (dati LRQA Italy S.r.l., Assurance Statement LRC0121094/0097 del 15/05/2015).

Il Green Mobility Project non ha però solo una ricaduta sulle attività specifiche dell’azienda: il coinvolgimento di Enel entra infatti in gioco nel momento in cui ci si chiede dove queste 100 auto elettriche potranno rifornirsi.

Ecco allora che parte dell’investimento messo sul piatto d Sibeg – i 2.4 milioni di euro valevoli per il primo triennio dell’operazione – acquisisce tangibilità sotto forma di 57 punti di ricarica sul territorio siciliano (attualmente quelli installati sono 9), dei quali 50 a velocità standard (4 ore e mezza per un “pieno”) e 7 rapidi, in grado di ricaricare l’80% di una batteria per auto in 25 minuti.

Un’operazione ambiziosa che rischia di divenire un esempio virtuoso per la mobilità elettrica italiana, ponendo in luce oltremodo positiva la Sicilia, abitualmente legata allo stereotipo di una regione difficilmente all’avanguardia.

La presenza di nomi quali Sibeg, Enel, Citroen ed il Ministero dell’Ambiente dovrebbe dare sufficienti garanzie perché il Green Mobility Project non si smarrisca per strada ma, anzi, divenga una realtà della quale vantarsi.

 

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Sibeg

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