Guidare un’auto elettrica sulla neve: tre utili consigli

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Se è vero che le auto elettriche rappresentano molto probabilmente il futuro dell’automobilismo per quanto riguarda prestazioni ed impatto ambientale, è altrettanto vero che allo stato attuale se ne vedono circolare ancora poche.

Ma quei pochi che dispongono di un mezzo a trazione elettrica come devono comportarsi nella stagione intuitivamente più critica per gli Electric Vehicles, ossia l’inverno?

Ecco tre consigli ed alcune considerazioni, speriamo utili, anche per chi vuole farsi un’idea di cosa comporti realmente avere a che fare con un’automobile elettrica, tratti dai diversi report delle esperienze dei guidatori americani del blog specializzato GreenCarReports.

 

Nemico numero 1: il Freddo

Come scritto nell’articolo sugli effetti delle rigide temperature sulle batterie, i problemi principali sono grosso modo riconducibili a lui, il freddo.

Chiaramente parliamo di temperature attorno allo zero Celsius ed inferiori, capaci di “addormentare” le prestazioni dei dispositivi elettrici.

Per ovviare a questo tipo di problemi molte auto elettriche usano un sistema di riscaldamento dedicato alla batteria in modo da mantenerla alla sua temperatura ottimale di utilizzo: la Volvo C30 elettrica, per esempio, modello ancora in fase di test, utilizza un dispositivo a bioetanolo che provvede esclusivamente a riscaldare abitacolo e batteria.

Alcune vetture tra le prime messe in commercio non hanno di serie tali accorgimenti, per cui le loro prestazioni possono risentire facilmente dell’influsso del freddo. Cosa fare dunque?

 

Essere previdenti: pre-riscaldare l’abitacolo e ricaricare per tempo

 

Per tutti gli EV vale una prima norma di buon utilizzo in inverno: dosare con cura il riscaldamento dell’abitacolo. Portare in temperatura una macchina esposta al rigore invernale influisce sulla capacità della batteria: il consiglio, specie prima di tragitti lunghi, è di pre-riscaldare l’abitacolo (funzione meno esosa per la batteria e disponibile su quasi ogni EV) e indossare abiti caldi che consentano di non dover mantenere il riscaldamento al massimo per tutto il viaggio. Insomma, non si pretenda di andare in montagna guidando in t-shirt mentre fuori sta nevicando.

Tenete poi conto che molti produttori hanno studiato degli accorgimenti mirati a dare benessere ai passeggeri senza abusare dell’energia a disposizione, mentre si è in cammino, come  ad esempio il riscaldamento dei sedili e del volante.

Il principio di fondo è questo: costa meno energia riscaldare l’abitacolo prima di partire, per poi mantenere la temperatura in marcia, che non fare la stessa operazione una volta partiti.

Certo, se poi avete la fortuna di possedere un garage o un posto auto coperto, questo vi sarà senz’altro d’aiuto: parcheggiare la vostra auto elettrica in un luogo riparato, se possibile, o coprirla con un telo termico fa parte delle attenzioni che potreste riservarle.

 

Dovrete poi mettere in conto un probabile rallentamento del processo di ricarica: il freddo in genere non fa benissimo alle apparecchiature elettroniche .

Se il vostro mezzo ha una batteria riscaldata non noterete enormi differenze, ma sarà comunque bene prevedere un aumento delle tempistiche, mentre senza batteria riscaldata alcune precauzioni vanno senz’altro considerate: da rete domestica calcolate almeno un’ora in più per effettuare una ricarica completa e circa un’ora complessiva da una stazione di ricarica rapida contro i normali 30 minuti necessari per l’80% dell’autonomia totale. Chiaramente fate i dovuti rapporti: se siete in zone dove la temperatura sprofonda al di sotto dei meno 10 gradi occorrerà tenersi ancora più larghi nei tempi.

 

Imparare a gestire la trazione

 

Le auto elettriche hanno una caratteristica molto divertente: come “date gas” ottenete una risposta in potenza pari al 100% di quella erogabile. Questo vi darà enormi soddisfazioni in confronti one-to-one con i SUV ai semafori, anche con un’utilitaria, ma su fondi stradali scivolosi comporta un’attitudine di guida diversa dalle auto tradizionali.

Tanta potenza di coppia, tutta e subito, sulla neve come sul ghiaccio porta facilmente allo slittamento delle ruote e ad una perdita di aderenza nel partire da fermi.

Poiché non potete dosare la potenza del motore scalando le marce verso il basso (semplicemente perché non avete marce da scalare) l’accorgimento è quello di mettere l’auto in modalità “eco”, ossia in risparmio energetico. Questa selezione, che normalmente vi consente di guidare in modo più tranquillo ottimizzando i consumi, in caso di neve vi aiuterà limitando la coppia distribuita sulle ruote motrici, permettendovi partenze più graduali e con maggior grip.

 

Per il resto, è tutto come sempre

 

Escluse le cose appena menzionate, le auto elettriche si comportano come quelle cui siamo abituati: valgono tutti i normali accorgimenti e le norme di buon senso utili in condizioni climatiche avverse o nell’affrontare lunghi viaggi. In particolare, il buon senso è quello che non vi tradirà mai: non portare i mezzi a propria disposizione ai limiti estremi di utilizzo è sempre il consiglio migliore che si possa dare.

 

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