Honda FCEV Concept, l’auto a idrogeno per il 2015

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Honda FCEV Concept
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Honda FCEV Concept
Honda FCEV Concept

Quella sull’auto a idrogeno è una battaglia tutta asiatica ed il Los Angeles Auto Show 2013 ne è il teatro: la Honda FCEV Concept promette non di non essere solamente la risposta ai cugini di casa Toyota ma di rappresentare il futuro della mobilità a marchio Honda.

Quest’auto è un concept – ha detto il CEO e presidente di American Honda Motor Co., Tetsuo Iwamura – ma guarda ad un futuro molto reale”.

Esattamente come nel caso della Toyota FCV-R, la Honda FCEV Concept è data per papabile entro il 2015: quello che adesso appare come un concept che gioca con delle forme avveniristiche dovrà quindi concretizzarsi in poco più di un paio d’anni.

Al dado tratto dai concorrenti, che da sei mesi a questa parte hanno annunciato di voler lanciare la prima auto ad idrogeno per famiglie, Honda risponde con un design tutto sommato simile ed un modello accogliente per 5 passeggeri. Soprattutto, però, la Honda FCEV Concept rappresenta la nuova generazione di veicoli ad idrogeno del Marchio, caratterizzata dalla prima architettura che prevede l’alloggiamento delle fuel cells nel vano motore; può sembrare banale ma non avere un ingombro da gestire altrove nell’abitacolo libera spazio a beneficio degli occupanti e rende i powertrain a celle a combustibile ad idrogeno scalabili per un utilizzo seriale in più modelli.

Le fuel cells stesse offrono una potenza maggiore che nel passato: la FCEV Concept vanta un output nominale di 100 kW, con una densità energetica di 3kW/litro, ben il 60% in più rispetto alla tecnologia Honda esistente montata sulle FCX Clarity del 2008. Inoltre le dimensioni delle celle si sono contratte del 33%: l’autonomia erogata al motore elettrico è invece, sulla carta, di 480 km abbondanti.

Uno degli enormi vantaggi dell’alimentazione ad idrogeno è che la dinamica del rifornimento è quella cui tutti siamo già abituati con i carburanti di origine fossile ed anche i tempi sono quelli: la Honda FCEV Concept impiega 3 minuti con un sistema che lavora a 70 MPa di pressione.

Tuttavia, chi parla di soluzione definitiva e vincente sull’elettrico a batteria dovrebbe fare i conti con alcuni ostacoli di natura ben diversa dal solo sviluppo tecnologico ed infrastrutturale di cui si parla per le auto elettriche: lo stoccaggio dell’idrogeno da i suoi grattacapi e l’infrastruttura ha costi davvero alti (mentre per le colonnine di ricarica si tratta più di volontà che non di limiti reali), come le stesse fuel cells; la produzione dell’idrogeno stesso, poi, pone di fronte a dilemmi seri, degni di approfondimento, legati agli attuali metodi di produzione da gas naturale (a sua volta estratto con tecniche devastanti per l’ambiente).

Insomma, un paragone tra pro e contro di mobilità elettrica pura ed elettrica ad idrogeno è davvero complicato e sfaccettato: dal punto di vista del mercato, possono restare valide le considerazioni espresse in questo precedente articolo.

Honda, in ogni caso, come molte altre Case automobilistiche sonda la strada dell’auto a idrogeno da una decina d’anni circa: è del 2002 il primo modello di FCX a fuel cells prodotto in serie e dato in leasing in Giappone e USA. Ad esso è poi seguito l’FCX Clarity nel 2008, designato anche World Green Car per il 2009. Da allora Honda è stata la prima Casa automobilistica ad organizzare una rete di vendita dedicata all’idrogeno e da Luglio 2013 collabora con General Motors per lo sviluppo di questa tecnologia.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Honda

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