Hyundai E4U: l’ovetto elettrico per la mobilità personale

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Hyundai E4U

Hyundai E4UUna delle idee emergenti dai concept degli ultimi anni è che la mobilità diverrà sempre più un fatto personale – su misura come un abito – imprescindibile da una natura ecologica: su questa linea di pensiero sembra innestarsi l’E4U, micro EV mostrato dalla coreana Hyundai al 2013 Seoul Motor Show.

Vincitore di un IDEA Festival nel 2012, concorso interno agli Hyundai Motor Group R&D Center, l’E4U propone una mobilità esclusivamente individuale: non va inteso sullo stesso piano di alcun altro veicolo di piccola taglia, in quanto il range di utilizzo di questo EV contempla la via di mezzo tra il passeggio e lo spostamento in bici o scooter.

A forma d’uovo, cela nel nome i principi ispiratori: la E sta per Egg (“uovo”, appunto), Evolution, Electricity ed Eco-friendliness (“Eco-compatibilità” o, meglio, “filo-ecologicità”); questi termini definiscono il mondo di E4U, nato per far spostare una persona alla volta, quasi sostituendosi alle sue gambe consentendole, come in certi film di fantascienza, di muoversi con estrema agilità e nessuna fatica ad un massimo di 30 km/h.

È adatto agli spazi stretti come a tutti quegli spostamenti che normalmente sono appannaggio del corpo libero: strade affollate, marciapiedi, aree urbane pedonali.

Il paragone potrebbe essere fatto, oltre che con altri prototipi simili (uno nel passato fu di Honda, se non vado errato) per l’approccio, con il mezzo in produzione più vicino, cioè il Segway.

E4U è però molto diverso nella forma e nella struttura: il motore elettrico che lo fa incedere è nascosto nell’emisfero inferiore del veicolo, mentre direzione e sterzata sono controllati dal guidatore con i piedi.

La postura una volta inseritisi nel guscio non è propriamente in piedi come nel Segway, bensì appoggiati con il sedere e la parte lombare della schiena: in questo modo non tutto il peso è scaricato sulle gambe ed il conducente è libero, con i piedi, di distribuirne la parte rimanente sulla pedana di base. Questa è oscillante ed imperniata direttamente sull’unità motrice: inclinando i piedi nella direzione voluta, E4U recepisce spostandosi in tal senso.

La dinamica è molto più intuitiva nella pratica, come si vede nei video diffusi da Hyundai, che non a parole: bilanciandosi su questa pedana basculante il veicolo ci asseconda andando nella direzione suggerita, accelerando a seconda della pressione esercitata.

Le mani del guidatore sono pertanto libere e, all’occorrenza, si possono appoggiare ad un manubrio nascosto dalla carrozzeria.

Il peso del mezzo, batteria inclusa, è di 80 kg, mentre l’emisfero motrice ha una potenza di 500 W a 24 V; l’ingombro è piccolo, anche perché il braccetto della ruota posteriore è richiudibile, come anche altre parti laterali del veicolo.

Insomma, anche se per il momento si tratta di prototipi, una cosa è chiara: quei veicoli che fino a poco tempo fa sembravano relegati al mondo dell’immaginazione non sono ormai più tanto lontani. Ed il vantaggio è che offrono un’idea di mobilità molto libera e svincolata dai canoni tradizionali: il tutto a zero emissioni, aspetto non secondario.

 

Andrea Lombardo

Fonte: Hyundai

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