Il Brasile vuole la mobilità elettrica: intesa Rio de Janeiro e Nissan-Renault per costruire l’auto elettrica verde-oro

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photo credit: || UggBoy♥UggGirl || PHOTO || WORLD || TRAVEL || via photopin cc
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Lo Stato di Rio de Janeiro vuole diventare un punto di riferimento per la gestione delle energie: per fare ciò l’adozione di trasporti elettrici è stata identificata come una strada da percorrere. Per questo il Governo dello Stato brasiliano ha siglato un memorandum d’intesa (MoU – Memorandum of Understanding) con attori pubblici e privati dei settori automotive ed energetico al fine di accelerare lo sviluppo del trasporto a zero emissioni e portare la produzione di veicoli elettrici entro i propri confini.

Il Governo dello Stato di Rio de Janeiro ha messo in piedi quest’intesa assieme all’Alliance Nissan-Renault, Petrobras Distribuidora, Light, Ampla e Rio Negócios; con la coordinazione del Dipartimento statale per lo Sviluppo Economico, l’Energia, l’Industria ed i Servizi di Rio de Janeiro, i protagonisti del MoU si impegneranno a studiare la possibilità di diffondere i trasporti elettrici nelle strade dello Stato, vagliandone la fattibilità tecnica ed infrastrutturale ed evidenziando gli interventi da compiere. Questo per quel che riguarda la diffusione delle auto elettriche allo stato attuale, mentre l’altro aspetto che interessa all’amministrazione brasiliana è la prospettiva di costruire auto elettriche nel paese.

Il progetto è parte del Programma Energetico per Rio Capitale e la città di Rio de Janeiro, assieme a Sao Paulo, sta già utilizzando delle auto elettriche all’interno della flotta di taxi della città: le vetture impiegate sono Nissan Leaf, cioè il primo modello di auto elettrica di massa prodotta nell’era moderna; non appare infatti casuale che il partner con cui lo Stato di Rio de Janeiro ha siglato il memorandum sia Renault-Nissan, ossia l’accoppiata di marchi automobilistici più attiva a livello mondiale nella promozione della mobilità elettrica.

Petrobras Distribuidora, presente sul territorio brasiliano con la sua rete di stazioni di rifornimento, è coinvolta nel progetto con l’intento di studiare l’affiancamento delle colonnine di ricarica ai tradizionali distributori di benzina, un po’ come stanno facendo Enel ed Eni in Italia.

A proposito del nostro paese, a sondare i metodi per garantire una fornitura sostenibile di energia elettrica è Ampla, controllata di Endesa Brasil, a sua volta parte del Gruppo Enel, mentre allo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica dovrà pensare Light, società di distribuzione dell’energia elettrica che opera in 31 città dello Stato di Rio de Janeiro servendo circa 4 milioni di abitanti.

Non da ultima viene Rio Negócios, la quale rappresenta la municipalità della capitale dello Stato brasiliano ed ha come obiettivo quello di promuoverla in quanto territorio fertile per impiantarvi nuovi settori industriali in cerca di sbocco e, soprattutto, possibili fonti di crescita economica un domani.

È da ricordare che, nell’arco degli ultimi sei mesi, anche la Turchia e l’India hanno lanciato piani di studio per la fattibilità dei trasporti in elettrico nei rispettivi territori, proponendosi, in particolar modo i turchi, come nazione aperta ad accogliere investimenti industriali sull’auto elettrica in cambio di agevolazioni e piena collaborazione delle industrie ed università locali.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Rio de Janeiro Government e Renault-Nissan via AutoblogGreen  e HybridCars

 

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