Il Giappone prepara l’ascesa della mobilità a fuel cell: nasce il primo network per il rifornimento di idrogeno

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Una stazione del Japan Hydrogen and Fuel Cell Demonstration Project
Una stazione del Japan Hydrogen and Fuel Cell Demonstration Project. photo credit: ykanazawa1999 via photopin cc
Una stazione del Japan Hydrogen and Fuel Cell Demonstration Project
Una stazione del Japan Hydrogen and Fuel Cell Demonstration Project.
photo credit: ykanazawa1999 via photopin cc

Bisogna sempre stare attenti a quel che succede in Giappone: stravaganti o meno che ci appaiano i suoi abitanti, di solito ci precedono sempre di qualche anno, specie in campo tecnologico-infrastrutturale.

Dalle pagine del JapanTimes perviene una notizia che farà ben sperare quanti guardano alla mobilità pulita e credono nella scelta dell’idrogeno: proprio i principali distributori di carburante attivi nell’arcipelago nipponico hanno stretto un accordo con il governo per mettere in piedi un network di rifornimento dedicato alle auto a fuel cell.

Una semplificazione delle normative vigenti per consentire una rapida crescita dell’infrastruttura è allo studio mentre lo Stato giapponese provvede finanziariamente a supporto dell’iniziativa.

La tecnologia a fuel cell potrebbe, secondo le alte sfere del colosso Toyota, addirittura rimpiazzare i veicoli all-electric in futuro: potenzialmente ha prospettive d’impiego migliori, permettendo ad un veicolo di percorrere più di 500 km con 5 kg di idrogeno, rifornibili in un paio di minuti.

I veicoli a fuel cell sono mossi dall’energia elettrica prodotta dalla reazione chimica che si innesca tra ossigeno ed idrogeno: unico scarto, del vapore acqueo, ad impatto ambientale pari a zero.

Il Giappone, con la sua solita lungimiranza, guarda quindi avanti e, con lui, le sue aziende: Toyota Motor Corporation ed Honda fanno sapere che i primi veicoli a fuel cell distribuiti per il mercato di massa arriveranno nel 2015, seguiti a ruota da quelli Nissan, previsti per il 2017.

Dal canto nostro, ricordiamo che la coreana Hyundai ha recentemente iniziato la produzione (per il momento destinata solo al mercato delle flotte) del suo ix35 Fuel Cell, inaugurando la prima catena di montaggio dedicata a questo genere di powertrain.

Si apre così un’altra finestra che interessa molto i produttori: quella dello sviluppo di modelli economici, accessibili a grandi numeri di compratori.

Nel frattempo sono 13 le compagnie distributrici di carburanti che, entro i prossimi due anni, parteciperanno alla costituzione di una rete di rifornimento per l’idrogeno di 100 stazioni in tutto il Giappone.

La prima, di JX Nippon Oil & Energy Corp., è stata installata in aprile in una preesistente stazione di rifornimento nella città di Ebina, nella Prefettura di Kanagawa: lo stesso gestore ne ha programmate altre 40.

Ma il vero punto perché l’iniziativa decolli è che vengano abbassati i costi di apertura di una stazione per l’idrogeno: attualmente l’operazione è fino a 6 volte più cara che aprire un normale distributore di benzina; per questo l’Agenzia giapponese per le Risorse Naturali e l’Energia ha iniziato, nell’anno fiscale corrente, un programma di sussidi che arrivi a coprire metà dei costi di costruzione per una stazione di questo tipo: al Regulatory Reform Council spetta ora il compito di portare avanti un confronto che definisca una deregulation in materia.

 

Andrea Lombardo

Fonte: TheJapanTimes

 

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