Il mantra della mobilità elettrica

1
543
photo credit: Jaymis via photopin cc
photo credit: Jaymis via photopin cc

L’india, colosso industriale e demografico, ha un impatto non trascurabile sulle sorti del pianeta con la sua popolazione che conta quasi un miliardo e duecentomila individui.

Nuova Delhi ha annunciato il varo nelle prossime settimane del National Electric Mobility Mission Plan 2020, già atteso per luglio, che attesta la volontà di convertire una buona parte del parco mezzi nazionale per ridurne le emissioni inquinanti.

Il piano prevede di passare dagli attuali trascurabili 1.500 circa veicoli elettrici, un numero meno che infimo rapportato agli abitanti, a 6 milioni: di questi, più di 4 milioni dovrebbero essere a due ruote, mentre i rimanenti a quattro ruote.

L’annuncio è stato fatto dal Ministro dell’Industria Pesante e delle Pubbliche Imprese Prafu Patel, in anticipazione delle mosse del Primo Ministro indiano Manmohan Singh.

Il piano, ritardato di qualche mese nella sua uscita, propone una promozione massiva delle tecnologie ibride ed elettriche per la mobilità e ha, a questo scopo, organizzato il National Council for Electric Mobility (NCEM) ed il National Board for Electrical Mobility (NBEM) sotto la supervisione ministeriale.

Le tappe di avvicinamento agli obiettivi preposti per il 2020 sono state il primo congresso dell’NCEM, concernente due e quattro ruote con l’aggiunta dei veicoli commerciali, in agosto con l’adozione dell’NEMMP 2020, il National Electric Mobility Mission Plan che costituisce il documento fondativo della National Mission for Electric Mobility per l’appunto.

Concepita durante l’anno passato, la missione dona le linee guida da seguire per i prossimi anni in merito a strategie, target e traguardi da rispettare per rimanere al pari con la tabella di marcia di una efficace presa sul mercato indiano dei veicoli a basse e zero emissioni.

Per fare ciò sono stati stanziati dei fondi dai quali il governo indiano pensa di rientrare già con il risparmio in termini di carburante non acquistato per muovere i mezzi elettrici ed ibridi.

Con l’aggressività delle menti indiane in campo scientifico e tecnologico c’è da aspettarsi che in breve tempo si mettano al pari, se non superino addirittura, le nazioni all’avanguardia nel campo della mobilità alternativa.

 

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here