Intesa asiatico-scandinava per i veicoli a celle a combustibile

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Honda, Toyota, Nissan e Hyundai: queste le firme apposte al Protocollo d’Intesa redatto a Copenaghen con gli attori interessati allo sbarco sui mercati nazionali di Norvegia, Svezia, Islanda e Danimarca di veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV). Il tutto al cospetto del Ministro dei Trasporti danese e del Direttore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, sotto la Direzione della Politica e Tecnologia per l’Energia Sostenibile alla conferenza 3GF.

In tale direzione era già stato siglato un accordo tra le case automobilistiche europee nel 2009 che guardava al 2015 come anno di riferimento per la diffusione di questi mezzi. Adesso il quadrumvirato asiatico ha ribadito concretamente l’impegno a sviluppare tale settore di mercato, laddove il rifornimento di idrogeno è una realtà: siglando questo nuovo protocollo (MoU) è prevista un’implementazione delle infrastrutture di rifornimento di idrogeno e l’introduzione dei veicoli a celle a combustibile in un periodo compreso tra il 2014 ed il 2017, almeno per quanto riguarda il nord Europa. L’intesa riguarda organizzazioni della sfera sia pubblica che privata dei paesi interessati.

Proprio questa tecnologia è infatti quella deputata ad essere la definitiva risposta alla richiesta di mobilità ad emissioni zero, l’unica attualmente in grado di estendere significativamente le prestazioni delle vetture elettriche che ne dispongono. Honda, in tutto ciò, si riconferma nel suo ruolo pionieristico in materia: la FCX fu già la prima automobile commercializzata di questo tipo negli Stati Uniti e in Giappone per flotte aziendali, mentre un nuovo modello previsto in uscita nel 2015 vorrebbe fare da apripista anche in Europa tra i veicoli elettrici a celle a combustibile.

 

 

Andrea Lombardo

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