Kia Soul EV, prima per la citycar elettrica coreana al Chicago Auto Show

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kia-debutta-nella-windy-city-con-il-primo-veicolo-elettrico-per-il-mercato-di-massa-8005_1_2Il Chicago Auto Show ha fatto da palcoscenico alla Kia Soul EV, prima citycar totalmente elettrica che il marchio sud Coreano vuole proporre al grande pubblico. La Soul EV, conversione dell’omonimo modello tradizionale, ipoteca un futuro da potenziale protagonista per Kia nella spinta del mercato delle zero emissioni: il debutto è atteso per metà anno sui principali mercati statunitensi ma l’arrivo in Europa, a partire dalla Gran Bretagna, è già stato annunciato.

Vediamo dunque le caratteristiche svelate da Kia nella presentazione americana.

 

Tanta la tecnologia ma ancor di più la praticità: gli ingegneri Kia sembrano aver osservato bene il mondo dell’elettrico, facendo della Soul EV un condensato di accortezza e praticità rivolta all’utente.

I punti di forza sono tre: l’autonomia, la ricarica ed il mantenimento di tutte le caratteristiche base del modello termico, senza sacrifici di spazi o estetica, resa anzi distintiva per affermare l’elettrico come fattore trendy.

 

Alta densità energetica e ricarica multistandard: Kia ha fatto una scelta di campo optando per un pacco batterie il meno invasivo possibile con la massima autonomia disponibile. Pertanto ha puntato su una densità energetica alta in modo da contenere gli ingombri: l’autonomia teorica di quasi 200 km garantirebbe una resa in condizioni reali fra i 130 ed i 160 km, la stessa di una Nissan Leaf e leggermente meno di quanto dichiarato da Renault per la ZOE. Costituito da 96 celle da 360V agli ioni di litio-polimeri, il pacco batterie fa uso di un catodo al nickel-cobalto-manganese, che permette maggior afflusso energetico, e di un anodo in grafite: la capacità di contenere 27 kWh con una densità di 200 Wh/kg ha permesso di sottrarre allo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori (sotto i cui piedi la batteria è nascosta) giusto 7 cm, riducendo al contempo il peso del pacco stesso.

Separatori ceramici e gel elettrolitici sono poi impiegati per garantire stabilità termica e prevenire sbalzi nocivi, con guadagno della sicurezza generale del veicolo.

La Kia Soul EV punta molto anche sulla frenata rigenerativa, con una conversione stimata al 12% dell’energia cinetica prodotta dall’auto: come sulle elettriche di alta fascia l’invasività sullo stile di guida (e di conseguenza l’efficacia) della rigenerazione è regolabile secondo 4 livelli.

Per quel che riguarda la ricarica i Coreani hanno fatto le cose in grande, cercando di rendere la loro electric car la più universale kia-debutta-nella-windy-city-con-il-primo-veicolo-elettrico-per-il-mercato-di-massa-7961_1_2possibile. Sotto agli sportelli del radiatore frontale si celano infatti ben due porte di ricarica rapida, una SAE J1772 (Level 1 e 2, AC) ed una CHAdeMO (DC): questo permette alla citycar di approfittare sia dei sistemi che dovrebbero divenire standard nell’Unione Europea, basati sul brevetto SAE e chiamati Combined Charging System, che del già diffuso network giapponese CHAdeMO, nell’immediato il più reperibile su scala mondiale.

A livello domestico si possono usare anche normali prese a 120 e 240 Volt, con tempi di ricarica da 24 a 5 ore; ben altra é la musica con i caricatori rapidi: con una potenza in output di 50 kW si ricarica in 33 minuti, grazie anche alla mediazione fra presa e batteria del caricatore on board da 6.6 kW.

Già che c’era, Kia ha fatto squadra con Bosch, Leviton ed AeroVironment, vale a dire tre dei principali attori sui mercati europei e nordamericani, per lo sviluppo dei sistemi di rifornimento della Soul EV.

 

Prestazioni e attenzione alla sicurezza

kia-debutta-nella-windy-city-con-il-primo-veicolo-elettrico-per-il-mercato-di-massa-8001_1_2La trazione della Kia Soul EV è anteriore: il motore (elettrico ovviamente) sincrono a magneti permanenti eroga 81.4 kW (109 cv) producendo 285 Nm di coppia che si traducono in un’accelerazione 0-100 km/h inferiore ai 12 secondi, mentre la velocità massima è limitata elettronicamente a 145 km/h.

A vantaggio delle prestazioni contribuisce anche l’abbassamento del baricentro dovuto alla massa della batteria sotto al pianale che, come nel caso della Fiat 500e, aumenta la rigidità torsionale del veicolo rendendolo più stabile e scattante dell’omologo a benzina.

Mentre aerodinamica ed insonorizzazione rendono la Soul EV silenziosissima all’interno, Kia ha previdentemente dotato la vettura di un sistema di simulazione del suono del motore a bassissime velocità (Virtual Engine Sound System), anticipando quando sarà reso obbligatorio per tutta l’industria dell’auto elettrica per prevenire il rischio di investimento per i pedoni.

 

Spazi immutati, estetica rafforzata, navigazione integrata: da ultimo, la Kia Soul EV si propone come un’intelligente conversione del modello endotermico. Esteticamente sottolinea sia internamente che esternamente la sua natura elettrica con inserti e dettagli di colore bianco, facendo un largo uso di materiali ecologici e fibre naturali nell’abitacolo.

Una delle cose più importanti è che rispetto alla Soul tradizionale gli spazi per gli occupanti e il vano di carico sono stati limati al minimo (inserendo ad esempio il cavo di ricarica in un vano sotto al bagagliaio) lasciando all’auto tutte le sue caratteristiche di spaziosità standard.

kia-debutta-nella-windy-city-con-il-primo-veicolo-elettrico-per-il-mercato-di-massa-8022_1_2L’ecologicità della vettura si legge invece in tutti i pannelli interni e nei tessuti, basati su materiali di origine biologica (ben 20) e superfici antibatteriche, al punto da meritare una particolare omologazione da parte dell’Underwriters Laboratory.

Esternamente, le combinazioni di colore uniche destinate alla versione EV (Pearl White con tettuccio Electronic Blue, Caribbean Blue con tettuccio Clear White e Bright Silver con tettuccio Clear White), mirano a mantenere intatto l’appeal della Soul, facendo dell’essere elettrica un marchio al contempo distintivo.

In quanto a strumenti di bordo, Kia monta di serie sull’auto navigatore, retrocamera, Bluetooth, cruise control ed una serie di altre caratteristiche. Su tutti spicca però il sistema di condizionamento e riscaldamento, azionabile in 3 modalità per influire il meno possibile sulle prestazioni della batteria: da remoto, quando l’auto è ferma e connessa alla corrente per pre-condizionare l’abitacolo, individualmente per i singoli sedili e con un sistema di controllo dei flussi d’aria studiato per usare meno energia possibile. La Soul EV si serve sia di una pompa di calore che del riciclo del calore dissipato dal motore per riscaldare l’abitacolo.

 

In ultima battuta, Kia ha studiato un sistema di connessione multimediale chiamato UVO EV Services, un mix di dati telemetrici ed infotainment per il guidatore: interessante la possibilità di scaricare app condivisibili sia sullo smartphone che sul display touchscreen del cruscotto che vanno dallo svago ai controlli della vettura stessa.

Unica incognita è il prezzo, che Kia rivelerà solo in prossimità del lancio definitivo sui primi mercati.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Kia

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