La bancarotta di Better Place non scoraggia Renault-Nissan sulle auto elettriche

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Better Place
Better Place
photo credit: 246-You via photopin cc

Era fine maggio quando da Tel Aviv Better Place, la società israelo-danese nata nel 2007 con l’intento di affermare globalmente la sostituzione delle batterie per auto elettriche invece della loro ricarica, annunciava la bancarotta. Amareggiante ma forse non del tutto sorprendente dopo che in poco più di sei mesi si è assistito alla dipartita del CEO Shai Agassi, fondatore del progetto, e ad una progressiva regressione dei piani di espansione del network Better Place.

USA ed Australia erano state infatti abbandonate per mantenere le sole Danimarca ed Israele: ora però la società pare non essere in grado di risollevarsi dai suoi problemi nemmeno per proseguire l’attività su questi mercati.

La difficoltà forse più grande di tutte Better Place l’ha riscontrata nello stringere accordi con l’industria automobilistica perché venissero prodotte auto elettriche con la tecnologia di scambio del pacco batterie: l’unica vettura di serie pensata per lavorare a braccetto con Better Place è stata la Fluence Z.E. di Renault, che recentemente è stata confermata per le realtà in cui i network BP erano operativi.

Adesso questa vicenda rischia di rappresentare l’altra faccia della mobilità elettrica per Renault: da una parte la ZOE, promessa brillante che ha aperto le vendite in Francia con ottimi risultati, dall’altra la Fluence Z.E., che, sempre in patria, ha invece il primato negativo di successo tra le auto a zero emissioni per il primo quarto del 2013.

Renault si è però affrettata a mettere i puntini sulle i: l’esperienza fallimentare di Better Place non influenzerà in alcun modo la strategia del Marchio transalpino – e tantomeno del suo alleato giapponese Nissan – sulle auto elettriche.

Le vendite dei veicoli a zero emissioni di Renault sono in costante crescita mese dopo mese e l’Alliance Renault-Nissan può vantare il modello di auto elettrica più venduto al mondo di sempre, la Leaf.

Pertanto, i francesi dichiarano di prendere atto delle decisioni del Board of Directors di Better Place di avviare una liquidazione fallimentare per l’azienda, ritenendole legittime ma di non ritenerle rilevanti rispetto alle proprie strategie globali. Renault-Nissan continua ad avere tutto l’interesse per l’esplorazione di ogni soluzione tecnologica in supporto alla mobilità sostenibile elettrica, non pentendosi di aver anche sondato il terreno della sostituzione delle batterie: nella comunicazione di Renault viene anche esplicitamente detto che la rete di vendita Renault continuerà ad offrire l’assistenza necessaria alle Fluence Z.E. con tecnologia BP ed alle relative batterie sia per la Danimarca che per Israele.

 

Andrea Lombardo

Fonti: AutoblogGreen, Renault Press

 

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