La Lee Cougan Droid si fa elettrica (TEST+VIDEO)

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IMG_3648Da sempre siamo abituati a parlare di Lee Cougan come uno dei marchi che hanno fatto la storia dell’mtb esportando dagli States quella che poi, ai giorni nostri, possiamo considerare una disciplina affascinante e divertente praticata in tutto il mondo. Fino a poco tempo fa, non avremmo creduto di vedere e di poter provare, almeno nel breve, una “Lee Cougan elettrica” e dobbiamo confessare che la cosa ci ha in parte incuriosito e, in parte, coinvolto.

Autonomia: 150 km circa in modalità Eco su fondo pianeggiante

Tempo di ricarica: 3 ore circa

Prezzo: non ancora definito

Droid è a tutti gli effetti una front suspended da 29” alla quale, con accurate modifiche, è stato integrato nella ruota posteriore un motore elettrico da 650W nominali – 250W effettivi – depotenziato per legge e autolimitato a 25 km/h per quanto riguarda la velocità in livello di assistenza.

Telaio e ciclistica ideali per l’off road veloce, Droid di Lee Cougan è un ottimo mezzo per l’XC da sfruttare su fondi sterrati compatti che ne valorizzano la stabilità e la scorrevolezza del passo, fattore messo in risalto dalle ruote da 29”; il compromesso migliore, a nostro parere, per una bicicletta elettrica con delle caratteristiche molto simili a una tradizionale mountain bike muscolare.

Abbiamo trovato anche estremamente efficace il sistema di ricarica della batteria con la forza motore, tecnologia che di rado viene proposta sulle e-bike. Esso consente di ricaricare in modo parziale la batteria, durante la pedalata in discesa, sfruttando i livelli di assistenza. In posizione Off (motore spento) basta scorrere il pulsante inferiore verso il basso e pedalare (si avvertirà una leggera resistenza sui pedali). Facendo così la batteria, a seconda della modalità selezionata (Eco – Normal – High) si ricaricherà anche solo parzialmente ma di quel tanto che basta per tornare sopra la soglia della riserva, permettendo di continuare la marcia con una scorta minima di energia disponibile.

 

Scheda Tecnica:

  • Telaio: alluminio 7005 custom shaped
  • Cambio: Shimano
  • Deragliatore anteriore: Shimano SLX
  • Deragliatore posteriore: Shimano XT Deore
  • Serie sterzo: FSA 1” x 1/5
  • Freni: Shimano 445 con disco, sia anteriore che posteriore, da 180 Ø mm
  • Forcella: Rock Shox Recon Gold 80 mm ad aria con lock out al manubrio
  • Guarnitura: FSA Comet – doppia 38×24 con pedivelle da 175 mm
  • Movimento centrale: FSA integrato press fit
  • Ruota libera: Shimano 10V – 11×36
  • Attacco manubrio: WOZ in alluminio
  • Piega manubrio: WOZ in alluminio
  • Manopole: Lee Cougan
  • Sella: Sella San Marco Squod One
  • Reggisella: WOZ in alluminio
  • Cerchi: anteriore DT Swiss 545d da 29” – posteriore da 29” con motore integrato nel mozzo – entrambe in alluminio rinforzato
  • Pneumatici: anteriore Michelin Wild Grip’R 2.25 Ø 29 – posteriore Michelin Wild Race’R 2.10 Ø 29
  • Peso: 19,5 kg senza pedali
  • Colori: nero/verde acido
  • Taglie: S – M – L

 

In evidenza
La percentuale di consumo della batteria per ogni singolo livello di assistenza, che viene indicata nella schermata fissa sul computer, è un dato utilissimo e ci stupisce come i 150 chilometri nella modalità Eco (dato fornito dal costruttore) possano sembrare un’enormità. Eppure, se la Droid viene usata con parsimonia su un percorso pianeggiante senza dislivello e con pedalata regolare, questa distanza è praticamente raggiungibile. Stesso discorso va fatto per gli altri valori relativi alle modalità Normal – High – Power con annessi chilometraggi preimpostati.

 

Più e meno

Ci è piaciuto

Della Droid abbiamo sicuramente trovato molto chiaro, completo e di facile intuizione il computer multifunzionale collocato sull’attacco manubrio.

Su questo dispositivo vengono visualizzate in rapida sequenza tutte le informazioni utili al ciclista per una guida completa e sicura della e-bike: attacco USB per cellulari o navigatori – odometro – km parziali – ora corrente – data – tempi di percorrenza – media km/h – funzione reset – livelli di assistenza – stato di carica della batteria totale e, in percentuale, sul singolo consumo in tempo reale nella modalità di pedalata prescelta. Con dei semplici tocchi a scorrimento verticale sui pulsantini è possibile avere una visuale veramente approfondita di tutto ciò che occorre al biker per pedalare senza problemi.

Invece, per quanto riguarda i vantaggi della trasmissione sul mozzo posteriore, abbiamo potuto riscontrare la ridotta manutenzione, la mancanza di stress e rotture della catena e la fluidità di marcia.

Non ci ha convinto

Il motore elettrico, integrato nella ruota posteriore, appesantisce in modo considerevole il retrotreno della Droid (sono 4 netti i kg supplementari del solo motore). Per un certo verso questo fattore può anche essere positivo se si considera che la forza motrice della pedalata viene scaricata a terra proprio sul posteriore. Di contro, come accennato, il peso della bici risulta essere sbilanciato dietro e lo si percepisce principalmente negli spostamenti brevi, nelle manovre da ferma in fase di parcheggio e sollevandola da sotto la sella.

In vendita a partire da

ottobre 2015

 

Caratteristiche

  • Motore: 650W nominali – 250W effettivi depotenziato e autolimitato per legge a 25 km/h max (4 kg di peso)
  • Batteria: Li-ion 36V 18A 630W (garantita 4 anni in configurazione standard)
  • Cicli di ricarica: 800 cicli

 

Posizionamento della batteria:

Centrale, alloggiata sul tubo obliquo del telaio tramite una piastra forata

 

 

 

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