La mobilità elettrica sbarca nel Tigullio

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Inaugurazione colonnina elettrica pubblica. Da sx Amoretti, Bagnasco, Corrado, Torre
Inaugurazione colonnina elettrica pubblica. Da sx Amoretti, Bagnasco, Corrado, Torre
Inaugurazione colonnina elettrica pubblica. Da sx Amoretti, Bagnasco, Corrado, Torre

Sono sempre più le nuove infrastrutture di ricarica che contribuiscono alla diffusione della mobilità elettrica, posizionate a cura sia di amministrazioni pubbliche che di soggetti privati. In questo quadro si pone l’iniziativa di Due Energie Duferco, il Comune di Rapallo e Michele Corrado titolare di GMC Solutions che ha consentito l’avvio di un nuovo progetto in merito finalizzato a coinvolgere gradualmente l’area del Tigullio.

Per quanto sia riconosciuto che la necessità di estendere e ampliare la rete di infrastrutture di ricarica sul territorio è condizione indispensabile per accelerare la diffusione dei veicoli a trazione elettrica, non trascurabili sono i ritardi che il nostro paese ha accumulato in materia. Ancora troppo pochi rispetto ad altre realtà europee sono infatti i punti di ricarica disponibili e soprattutto non si evidenzia una chiara e unitaria linea di sviluppo che preveda la realizzazione di un serio piano di infrastrutture nazionali, adeguatamente posizionate, in modo da consentire una libera circolazione dei veicoli elettrici.

A questa situazione fanno però da contraltare un numero sempre crescente di progetti locali, frutto dell’impegno e della lungimiranza di amministrazioni comunali e di privati che contribuiscono a creare condizioni favorevoli non solo per comunicare i vantaggi della mobilità sostenibile ma stimolarne anche la sperimentazione pratica.

Ne è esempio il progetto che vede al centro della riviera ligure di levante la città di Rapallo dove nei giorni scorsi è stata inaugurata la prima colonnina di ricarica pubblica per veicoli elettrici frutto di una sinergia tra pubblico e privati che ha per scopo la tutela dell’ambiente e si propone di fare da apripista per l’intera area rivierasca.

 

Michele Corrado, imprenditore delle energie rinnovabili e presidente dell’Area Marina Protetta di Portofino
Michele Corrado, imprenditore delle energie rinnovabili e presidente dell’Area Marina Protetta di Portofino

Il progetto

«L’idea del progetto – ci ha dichiarato Michele Corrado, imprenditore delle energie rinnovabili e presidente dell’Area Marina Protetta di Portofino, che ha reso disponibile il suo punto vendita GMC Solutions per l’installazione della colonnina – è nata qualche anno fa quando ancora si parlava poco di veicoli elettrici o li si vedevano come una ipotesi del futuro e quando dico che la sua realizzazione è l’avverarsi di un sogno, non scherzo in quanto ne abbiamo parlato infinite volte con altri operatori del settore. La novità non consiste solo nell’aver installato una colonnina, cosa che può fare qualunque privato anche in un’area condominiale o un’amministrazione in un proprio parcheggio, ma che a farlo sia stata una attività commerciale privata, davanti al proprio negozio e a sue spese, destinandola a uso pubblico e stringendo conseguentemente un accordo con il Comune. In tal modo credo di aver creato un precedente che potrà essere seguito da molti altri commercianti con il risultato di facilitare il passaggio all’utilizzo dei veicoli elettrici e dare un servizio sia ai propri clienti che alla popolazione in genere con specifico riferimento ai turisti di passaggio».

Molteplici anche le difficoltà che si sono dovute superare, «che vanno – continua Corrado– dalla presentazione del progetto in Comune con l’aiuto di un geometra, ai permessi per l’occupazione di suolo pubblico, alla segnaletica orizzontale e verticale. Tutte queste difficoltà però non si presenteranno più in quanto la pratica nel suo complesso è stata licenziata con una opportuna delibera di giunta che farà fede per il futuro. Uno dei nostri obiettivi era proprio quello di informare e istruire gli uffici comunali relativamente a questa nuova possibilità. Oggi finalmente esiste una procedura definita in ogni dettaglio che prevede e regolamenta l’installazione di una colonnina di ricarica per tutto il territorio comunale. Ciò consentirà pratiche più veloci e maggior chiarezza nell’iter da seguire.»

Il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco
Il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco

Il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, intervenuto all’inaugurazione con l’assessore all’Ambiente Umberto Amoretti ha sottolineato come l’installazione in questione risponda all’obiettivo di contrastare l’inquinamento non solo atmosferico ma anche acustico in una località come Rapallo che, per la sua vocazione turistica, deve essere all’avanguardia nella tutela dell’ambiente. Pertanto, ha dichiarato il sindaco: «Da questo punto di vista nel prossimo mese daremo forti segnali. Preannuncio inoltre l’intenzione di prevedere nel nuovo capitolato per la gestione dei posteggi a pagamento l’inserimento di una colonnina di ricarica per i mezzi elettrici in ogni parcheggio.»

 

Le caratteristiche del servizio

Il fornitore della colonnina di ricarica è Due Energie Duferco che ne cura anche la gestione da remoto abilitandola sul suo circuito nazionale che vanta altre 400 stazioni di ricarica in tutta Italia la cui mappa è disponibile all’indirizzo http://mobility.dueenergie.it/.

DETTAGLIO COLONNINA DI RICARICA DUEENERGIE DUFERCOL’attivazione della colonnina avviene attraverso la strisciata di una tessera magnetica davanti al sensore in modo da dare il consenso per l’erogazione della corrente elettrica fino alla completa ricarica del veicolo. Il flusso può essere interrotto con una seconda strisciata se si desidera effettuare solo una ricarica parziale.

L’infrastruttura è sempre attiva in collegamento WiFi, registra e riconosce l’utilizzatore, raccoglie varie informazioni fra cui la data di connessione, la durata della ricarica, i consumi in kW.

Le tessere magnetiche sono disponibili in due modalità: abbonamento flat al costo mensile a partire da 15 euro + iva oppure ricaricabile a scalare a partire da 40 euro + iva con diritto a ricariche totali del veicolo fino a 100kWh che equivalgono circa a 600 km di percorrenza.

Queste modalità di pagamento non nella bolletta elettrica ma direttamente al gestore del servizio, ripercorrono la logica già impiegata dalla telefonia mobile come spiega Sergio Torre, responsabile Pianificazione Strategica e Controlling Duferco Energie: «Le tessere magnetiche sono le sim, mentre le colonnine ci piace pensarle non come l’equivalente delle pompe di benzina ma piuttosto come i ripetitori della telefonia. Recependo le direttive dell’Unione Europea stiamo lavorando affinché le nostre colonnine, ma anche quelle degli altri gestori di energia elettrica, possano leggere tutte le tessere magnetiche». In altri termini le colonnine sono interoperabili e l’obiettivo è quello di garantire la portabilità e consentire una mobilità europea dei mezzi.

 

Prospettive future

L’esempio di Rapallo dovrebbe a breve essere seguito da Chiavari e Camogli con l’installazione di altre colonnine Duferco, mentre anche il Comune di Santa Margherita ha annunciato di voler intraprendere una analoga iniziativa.

Tutto ciò dovrebbe contribuire, nelle intenzioni di amministratori e operatori, a diffondere la mobilità elettrica attraverso collaborazioni pubbliche e private, incentivandone l’utilizzo con prove pratiche e incoraggiando anche il noleggio.

Per tutto ciò sarà essenziale estendere la presenza delle infrastrutture di ricarica presso luoghi chiave per la mobilità locale come supermercati, aree di parcheggio, hotel, camping, impianti sportivi ecc., cercando di fare rete con quanti mostrano sensibilità ai temi della mobilità sostenibile.

1 COMMENT

  1. Purtroppo non è sufficiente mettere le colonnine. E’ molto più importante istruire i vigili urbani sul fatto che i quadricicli elettrici possano posteggiare nei posti moto occupando due stalli di posteggio. Ad Albissola Marina (SV) fanno 40,00 € di multa, in questo caso, sostenendo che la cosa non è ammessa mentre il codice della strada parla chiaro in materia. Ma per abuso di potere la polizia municipale di ogni comune detta legge in materia in modo del tutto arbitrario anteponendo le sanzioni a qualsiasi discussione ragionevole. Ci dovrebbe essere rispetto e considerazione per la mobilità elettrica e invece, data l’ignoranza in materia e la cattiveria “istituzionale” di alcuni, vengono comminate le sanzioni!

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