La prima auto elettrica economica di Tesla sarà più piccola di una Model S ed avrà almeno 300 km di autonomia

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Tesla Motors - photo credit: Djof via photopin cc
Tesla Motors - photo credit: Djof via photopin cc
Tesla Motors – photo credit: Djof via photopin cc

La “Model E” inizia a far parlare di sé: la berlina elettrica annunciata da Tesla Motors già per il 2015 interessa eccome, sia perché rappresenterà la “prova del 9” per l’affidabilità del Marchio californiano, sia perché andrà a competere con auto di fascia ben più accessibile della pluripremiata (e desiderata) Model S.

Parlando alla California Public Utilities Commission, il CEO Elon Musk ha, senza dilungarsi in dettagli, affermato che la prima auto elettrica economica di Tesla sarà ridimensionata del 20% rispetto alla Model S e non prescinderà da un’autonomia di 320 km.

Prezzo? Sempre quello annunciato inizialmente di circa 35,000 dollari, grosso modo 25-26mila euro.

Naturalmente le dichiarazioni di Musk incontrano molti scettici, specie fra gli analisti di mercato, per lo più increduli che in appena un paio di anni Tesla possa decurtare i costi di produzione al punto da potersi permettere un tale prezzo al pubblico.

È plausibile ritenere che il CEO di Tesla Motors stia almeno in parte bluffando ma è altrettanto plausibile che lo stia facendo per tenere alta la tensione sul filo della mobilità elettrica, cosa funzionale alla riuscita di un fino piano industriale ormai chiaramente nei pensieri dell’imprenditore sud africano trapiantato negli States.

Intanto, vanno prese le misure all’auto: ridurre del 20% le dimensioni della Model S significa materialmente non avere più a che fare con una berlina lunga 5 metri e larga poco meno di 2 bensì con un’auto di proporzioni più “europee”. Se questo aiuta ad eliminare una prima parte di costi in quanto a materiali, quello che influisce è la riduzione del pacco batterie: per mantenersi sui 320 km sono sufficienti celle per una capacità di circa 48 kWh, decisamente inferiori ai pacchi da 60 kWh e 85 kWh installati sull’ammiraglia attuale.

Già tra le due versioni della Model S si nota una differenza di circa 100 kg di peso: scendendo a 48 kWh anche il peso della Model E sarebbe decisamente più contenuto, forse tra i 600 ed i 700 kg (grosso vantaggio per l’autonomia).

Poi, all’orizzonte si stagliano i contorni di due fattori: la crescita sui mercati di Tesla, che conta di presentarsi al 2015 con oltre 30mila auto vendute, forte delle richieste europee ed asiatiche, e la costruzione della gigafactory per le sue (e non solo) batterie.

Qualora la partnership internazionale con Daimler, Toyota, Panasonic e forse anche Samsung ed Apple dovesse andare in porto, l’impianto di produzione per batterie agli ioni di litio più grande al mondo vedrebbe la luce, mettendo Tesla sostanzialmente in grado di condizionare la richiesta e l’offerta mondiale di questi dispositivi.

La traduzione? Pompando l’immissione sul mercato di batterie al litio, Tesla e i suoi partner mirano ad abbatterne i costi, procurandosi così una pratica via per la sopravvivenza competitiva sul mercato ed un modo per aumentare la produzione (200mila auto/anno nel caso di Tesla) a dismisura.

Tornando alla Model E, che probabilmente non si chiamerà definitivamente così, Musk è avaro di dettagli: la curiosità che insorge è vedere se davvero, come dichiarato dal capo della progettazione Tesla, Franz Von Holzhauzen, l’auto vedrà la luce già tra un anno.

Ricordando che la Model X è stata presentata due anni fa e il suo arrivo sul mercato è slittato oltre il 2014, è plausibile che la stessa Model E sia poi realisticamente in vendita non prima del 2018.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Pocket-lint, CleanTechnica

 

8 COMMENTS

  1. sono interessato all’evoluzione dell’auto elettrica MODEL-E chiedo di essere aggiornato per quando arriverà in europa e quindi in italia anche se c’è da aspettare . Saluti DI IORIO G.

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