La tecnologia Primove, ricarica wireless per l’autobus elettrico di Bombardier

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Bombardier Primove Mannheim - credit: Bombardier
Bombardier Primove Mannheim – credit: Bombardier

Le poco competitive ed attraenti soluzioni individuate nella ricerca di fonti energetiche alternative hanno sovente contraddistinto il trasporto pubblico urbano ai nostri giorni.

Non sembra così per Bombardier , il colosso canadese leader nel settore dei trasporti, capace di individuare in Primove una tecnologia all’avanguardia assai vantaggiosa: applicata agli autobus elettrici urbani è stata testata a Mannheim, città tedesca nella quale entrerà in servizio a partire dal 2014; essa prevede un sistema di ricarica veloce senza fili che comporta anche una considerevole riduzione dell’inquinamento ambientale.

Il sistema innovativo Primove, presentato di recente al 60° Congresso Internazionale del Trasporto Pubblico e della Mobilità (UITP) a Ginevra, si dimostra particolarmente flessibile ed adatto alle diverse realtà urbane poichè consente risparmi nelle infrastrutture di ricarica e totale rispetto delle rotte e degli orari programmati dei mezzi pubblici.

Si basa sulla ricarica ad induzione magnetica che, attraverso barre dislocate sotto il manto stradale – in punti strategici del tragitto – e installate direttamente nel telaio del veicolo, consentono allo stesso di attingere velocemente energia durante ogni fermata senza interferire con i telefoni cellulari o con i pacemaker rivelandosi totalmente innocua per l’uomo.

Di ridotte dimensioni, le batteriehanno lunga durata e peso contenuto (da 1,5 a 3 tonnellate) tale da non incidere sul trasporto complessivo dei passeggeri trasportati che

Bombardier Primove – credit: Bombardier

viaggiano su di un mezzo dove il rumore e le vibrazioni sono appena percepiti.

Di certo, Primove, innovativa ed ecologica soluzione, potrebbe determinare nei prossimi anni un sensibile incremento del mercato degli autobus elettrici per la Bombardier, che stima in 135.000 le unità vendute nel 2020. Inoltre l’azienda canadese, già presente in Germania, in Belgio ed anche in Cina con i suoi veicoli elettrici, non nasconde l’auspicio di poter approdare in futuro anche nel nostro paese, contando in particolare sulla sensibilità ecologica degli amministratori comunali nostrani, disponibilità economiche permettendo.

 

[AnRi]

Fonte: Bombardier, CorriereMotori

 

 

 

 

 

 

 

2 COMMENTS

  1. […] Non sarebbe infatti ammissibile pensare a pacchi batterie ciclopici o a continue soste lungo il tragitto: la prima soluzione appesantirebbe gli automezzi e li renderebbe di fatto inutili azzerandone le capacità di carico mentre la seconda si presta solo al trasporto passeggeri pubblico, dove le fermate dei bus rappresentano l’occasione per erogare delle micro ricariche. […]

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