L’auto elettrica che si guida da sola: il Giappone da l’OK ai test su strada dell’Autonomous Drive Nissan

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Mai più incidenti, mai più stress al volante. Con questa filosofia Nissan ha scoperto il suo asso nella manica, ossia lo studio già avanzato di sistemi di autoguida applicati al suo modello all electric Leaf.

L’Autonomous Drive lancia le automobili direttamente nel futuro, facendo compiere all’automobilismo un enorme passo avanti negli standard di sicurezza; non a caso, l’obiettivo proclamato ambiziosamente dal produttore giapponese è di portare la tecnologia a compimento per la sua entrata in serie nella gamma di veicoli a partire dal 2020.

Mancano 7 anni e Nissan si rimbocca le maniche: terreno fertile per le sperimentazioni d’avanguardia è, ça va sans dire, la madrepatria Giappone e, mentre nella località di Oppama viene eretto un centro prove dedicato all’Autonomous Drive, la Paese del Sol Levante autorizza la prima Leaf dotata di questa tecnologia a circolare su strada.

La targa del veicolo, che reca simbolicamente la cifra 2020 impressa, è stata consegnata al CEO dell’Alliance Nissan-Renault, Carlos Ghosn, che può adesso vantare anche la prima licenza per un veicolo di questo tipo.

Tutto fieno che entra in cascina per l’immagine di Nissan ma anche uno step decisivo per lo sviluppo di una tecnologia che, di pari passo con la trasformazione della mobilità pubblica (car sharing, car pooling, etc.), sarà di fondamentale importanza.

L’Autonomous Drive risulta essere un supporto a 360° nella guida al conducente della vettura, sempre padrone dei controlli: ciò in cui la tecnologia lo può aiutare è evitare le situazioni di pericolo, percependo la presenza di ostacoli ed interagendo con la segnaletica stradale.

Per esempio, la Nissan Leaf che inizierà i test può mantenere la traiettoria a velocità costante lungo una corsia, imboccare automaticamente uno svincolo di uscita autostradale, spostarsi da una corsia ad un’altra nella carreggiata, sorpassare da sola un ostacolo fermo od un veicolo decisamente più lento, decelerare sino a fermarsi in caso di incolonnamenti. Da ultimo, può “leggere” i semafori, fermandosi col rosso.

Va da sé che Nissan sta realmente guardando al futuro dell’automobilismo e non è un caso che questa tecnologia percorra i primi chilometri di strada libera su di un’auto elettrica.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Nissan

 

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