L’eco mobility approda sulla Costiera Amalfitana

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Un progetto di mobilità sostenibile rivolto ad una zona di enorme interesse turistico, oltre che densamente popolata, è stato firmato dal sindaco della città di Salerno, Vincenzo De Luca, dal Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, Antonio Della Pietra e da tutti i sindaci dei comuni della Costa d’Amalfi.

Si chiama “Mi muovo – Eco mobility Salerno – Costiera Amalfitana” e consiste nella realizzazione di un car sharing elettrico con relativa infrastruttura di servizio per la fruizione e la ricarica dei veicoli. Pertanto i comuni firmatari dell’accordo si sono impegnati a dotarsi ciascuno di una stazione di ricarica e sosta, mentre verrà sviluppata una rete di gestione informatica del parco mezzi, al fine di rendere efficiente il sistema di prenotazione, reperibilità ed utilizzo del veicolo elettrico per il consumatore.

Stipulato alla presenza degli assessori per l’ambiente Gerardo Calabrese e per la mobilità Luca Cascone del comune di Salerno e dei sindaci dei 13 comuni costieri coinvolti (Agerola, Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Vietri sul Mare) è un’iniziativa rivolta alla salvaguardia di un patrimonio ambientale tra i più invidiati d’Italia e per le qualità naturalistiche e per il potenziale turistico. Il trasporto sostenibile diviene così una chiave di lettura utile ad educare il territorio e chi ci vive o anche solo lo frequenta: il car sharing deve entrare a far parte delle normali opzioni di trasporto pubblico per i residenti e deve assorbire le esigenze del turismo, i cui flussi interessano l’area che va dal capoluogo alla Costa d’Amalfi, essendo, ad esempio, sulle rotte crocieristiche.

Il car sharing elettrico, quindi, entra a far parte di un più vasto coordinamento d’intenti impegnato sui fronti della gestione dei cicli di acque e rifiuti solidi urbani, della depurazione del mare e dei sistemi di trasporto su gomma e rotaia.

Fortunatamente sempre più comuni, sempre più spesso riuniti assieme, quindi con una copertura territoriale notevole, si stanno rivolgendo a questo tipo di iniziative; solo lo sviluppo di simili progetti e la loro frequentazione pratica da parte delle cittadinanze può farne comprendere l’utilità e l’importanza per l’ambiente in cui le stesse vivono.

 

 

Andrea Lombardo

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