Maggior efficienza per i motori elettrici dalle trasmissioni Dual Clutch dell’inglese Vocis

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FutureCarChallengeIl primo veicolo a montare, a scopo dimostrativo, il nuovo sistema di trasmissione sviluppato dalla società inglese Vocis sarà un minibus Mercedes-Benz Vito: nel prossimo mese l’azienda metterà il mezzo a disposizione della stampa e degli addetti al settore.

La novità consiste nell’utilizzo di una trasmissione basata sullo stesso principio dei cambi a doppia frizione, dual clutch appunto (DCT), per garantire una fluidità nella trazione tale da far guadagnare un buon 15% in efficienza al motore elettrico per il quale lavora.

In realtà, trattandosi di propulsione elettrica, di frizione vera e propria non ce n’è: l’architettura di questo powertrain si configura come un sistema a doppio motore – la maggior parte degli EV usano una singola unità motrice – nel quale ogni propulsore comanda un suo albero di trasmissione.

La modularità dell’apparato consente di montare i motori in parallelo come in serie e questo, sommato alla possibilità di scalare l’intero sistema, lo rende compatibile con una vasta tipologia di veicoli.

L’attuale configurazione è il risultato di precedenti passaggi che hanno visto il minibus Vito equipaggiato con la tecnologia 2SED (2Speed Electric Drive) a due velocità, con la quale ha per altro vinto la palma di Prototipo di Veicolo Commerciale Leggero Energeticamente più Efficiente nella RAC Future Car Challenge. Il prototipo, del 2011, era già il secondo sviluppato assieme a Zytec Automotive con i fondi governativi inglesi del Niche Vehicle Research & Development Programme: il primo era stato costruito nel 2010 e vedeva sempre un Vito Mercedes allestito da multi-taxi come base con un motore da 70 kW e trasmissione a singola velocità.

La modifica odierna vede invece l’utilizzo dell’eDCT (electric Dual Clutch-less Transmission), per un totale di 4 velocità, assieme a due motori da 25 kW – il sistema li può supportare fino a 35 kW di potenza.

In pratica si tratta di un upgrade del minibus 2SED: a questa è stato sommato il secondo motore con relativa trasmissione, con l’obiettivo futuro di isolare il funzionamento dei due sistemi e rendere opzionabile sia la trazione FWD a 2 velocità che la RWD a 4.

I vantaggi di questa tecnologia stanno nella capacità di erogare più continuativamente e senza strappi la potenza del motore alle ruote, facendo raggiungere più rapidamente le velocità massime e consentendo di applicare più potenza su strade in salita.

Dettagli, questi, che possono essere molto importanti soprattutto nel campo dei veicoli da trasporto. Inoltre Vocis si dice convinta che il miglioramento delle prestazioni dovuto ad una trasmissione a doppia velocità sia in grado di sfruttare meglio il ciclo di vita della batteria e addirittura di ottenere, con batterie più piccole, le stesse prestazioni per cui oggi ne occorrono di più grandi (e più costose).

Avere due propulsori vorrebbe quindi dire anche poter calibrare meglio ogni singolo aspetto della trazione elettrica: dalla regolazione del range di giri sopportati alla distribuzione della coppia; tutte cose a vantaggio dell’efficienza finale del veicolo.

La tecnologia promette bene e questa seconda generazione dell’eDCT Vocis ha già beneficiato di un finanziamento da parte del Niche Vehicle Network e dell’inserimento nel SMMT Automotive Innovation award nel 2012; lo sviluppo, oltre che con Zytec, avviene assieme alla University of Surrey e dal 2006 si avvale dell’appoggio reciproco con la torinese Oerlikon Graziano Drive Systems.

 

Andrea Lombardo

Fonte: Vocis

 

 

 

 

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