Mantova, allo studio una stazione di ricarica per veicoli elettrici alimentata da fonti rinnovabili

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photo credit: alessandraelle via photopin cc
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Energia da fonti rinnovabili per caricare la batteria dell’auto elettrica: Mantova dovrebbe vedere la realizzazione del progetto, in dirittura di arrivo alla fase di progettazione esecutiva, nell’arco dei prossimi mesi.

La presentazione dell’idea è avvenuta ieri nell’Aula Magna della Fondazione Università di Mantova in occasione dell’incontro dal titolo “Stoccaggio di energia per la mobilità sostenibile” promosso da ALOT (Agenzia della Lombardia Orientale per i Trasporti e la Logistica): a portare avanti il progetto pilota sono Agire, agenzia energetica della provincia mantovana, e Tea, gruppo che gestisce diversi servizi territoriali ed ambientali nella medesima zona.

Nel dettaglio, sebbene ancora di concept si parli, la particolarità di questo tipo di stazione sarà quella di poter accumulare in una batteria di stoccaggio elettricità proveniente da impianti fotovoltaici e a biogas dislocati altrove sul territorio. L’energia accumulata le servirà per erogare la ricarica ai veicoli che si allacceranno alle sue prese: in una fase di studio preliminare verranno infatti monitorati alcuni impianti di produzione dell’energia da fonti rinnovabili allo scopo di dimostrare che effettivamente possano soddisfare la richiesta della stazione.

Dovrà poi essere multi postazione, ossia in grado di far ricaricare più veicoli allo stesso tempo, e, auspichiamo noi, multistandard per quel che riguarda i connettori ed i tipi di corrente erogati.

Il progetto vorrebbe così realizzare un sistema di rifornimento pulito per la mobilità elettrica, prendendo le mosse da un altro punto importante: non disperdere l’elettricità ricavata dalle rinnovabili, che, allo stato attuale delle cose, raggiunge appena il 20% del fabbisogno di Mantova.

L’idea non è male e sulla fattibilità di sistemi del genere si hanno prove sparse un po’ in tutto il mondo, con progetti già funzionanti o in avanzatissimo stadio in Europa e negli USA, sia da parte di produttori automobilistici che di aziende che si occupano di energia.

Infatti, l’energy storage off-grid, ossia l’accumulo di energia in apposite centrali a batterie per sopperire a black out o picchi di richiesta, sono una buona occasione per riciclare le stesse batterie agli ioni di litio che hanno terminato il proprio servizio sui veicoli.

Per quel che riguarda le stazioni di ricarica per auto elettriche, dal Supercharger Network di Tesla alla rete di eVgo negli Stati Uniti si hanno diversi esempi di stazioni che almeno in parte si autoalimentano grazie al fotovoltaico.

Il progetto di Agire ha però la particolarità di ricevere energia prodotta non in loco, il che può semplificare lo sviluppo strutturale della stazione, e cela un altro potenziale asso nella manica: l’integrazione con un altro progetto, questa volta di gestione dell’illuminazione pubblica, che Tea sta sviluppando per diversi Comuni del Mantovano. Proprio al’interno di questo secondo piano troveranno ospitalità sul territorio dei paesi del circondario altre stazioni dello stesso tipo, quando saranno giunte alla fase della sperimentazione.

Il simposio che ha visto presentare il progetto rientra nel più vasto progetto europeo Alpstore finanziato dal programma Alpine Space 2007-2013, con il coinvolgimento di 19 partner tra aziende, istituzioni, agenzie ed università appartenenti alle regioni alpine.

Questo sistema di accumulo di energia pulita e ricarica multipla per veicoli elettrici dovrebbe quindi essere testato nelle diverse realtà geografiche considerate dal programma.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Gazzetta di Mantova

 

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