McLaren: semaforo verde alla Formula E

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10 le città che ospiteranno le gare, altrettanti i team per un totale di 20 piloti pronti a sfidarsi: questo sarà il campionato FIA Formula E che prenderà il via nel 2014.

In questi mesi saranno selezionate le numerose candidature delle città che vogliono attrarre su di sé i riflettori di questa ribalta automobilistica a zero emissioni: sì, perché chi pensa le auto elettriche al più come dei caddy adatti ai campi da golf dovrà ricredersi.

FEH, aka Formula E Holdings, promoter ufficiale del Formula E Championship si è affidata alla Spark Racing Technology (SRT) di Frédéric Vasseur per la costruzione dei 42 bolidi che verranno messi a disposizione dei partecipanti. E qui entra in gioco anche una delle icone della Formula Uno, ossia McLaren che fornirà il suo supporto come McLaren Electronic Systems nello sviluppo e nella costruzione del powertrain della prima Formula E Car.

Il peso dei due sviluppatori è notevole e porta consistenza al progetto ed alla visibilità della Formula E: il team di Vasseur ha già lavorato nel campo delle vetture da corsa “alternative” con la francese Formulec, la prima monoposto serie formula elettrica mai realizzata, mentre McLaren ha un’esperienza variegata tra Formula Uno e NASCAR Racing, per le quali fornisce ufficialmente la componentistica dei controlli elettronici.

Il propulsore sarà sicuramente figlio dell’elettrico sviluppato da McLaren per veicoli ibridi ed elettrici da 120 kW di potenza e del prototipo Formulec, il cui team è stato integrato in FEH.

La Formulec, sviluppata nel 2008 e presentata al Motor Show di Parigi nel 2010, montava due motori Siemens che la spingevano in un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3 secondi fino ad una velocità massima di 250 km orari.

Per quanto riguarda il regolamento ci sono soltanto delle anticipazioni riguardo ai circuiti che saranno urbani, quindi molto coinvolgenti per le comunità ospitanti, e le vetture che saranno messe a disposizione dalla FEH, quattro per team. Ciò non esclude che i partecipanti possano scegliere di costruirsi la propria Formula E, basandosi sul know-how tecnico derivante dallo sviluppo delle Spark Cars. In tal caso le auto fornite da FEH saranno destinate ad attività collaterali come i roadshow, mentre due delle 42 vetture saranno utilizzate una come test car ufficiale e l’altra come vittima sacrificale per i crash test FIA.

L’anima degli E-Prix sarà la volontà di coinvolgere il pubblico mondiale in una competizione che faccia conoscere le potenzialità delle vetture elettriche: veloci, affidabili e sicure, sono una scelta reale anche per le esigenze quotidiane.

La scelta che renderebbe le nostre città più pulite e silenziose.

 

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