Meijs Motorman, design retrò per la motocicletta del futuro

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Cosa manca alla mobilità dei giorni nostri? La sostenibilità, innanzitutto; il fascino elegante di certe linee “d’epoca”, in seconda battuta. Se avrà pensato a questo Ronald Meijs nel disegnare le Motorman non possiamo saperlo ma di certo la sua motocicletta elettrica pare indossare bene i panni della risposta.

Non c’è niente da fare, il look retrò vince sempre, specie se si parla di moto. Da un lato può far sorridere scorgere nel traffico dominato dai SUV queste due ruote che paiono aver intrapreso il loro viaggio negli anni ’10 (del Novecento) ma indubbiamente colpiscono.

Evocative di un’epoca che non esiste più, nella quale muoversi in sella a due ruote motorizzate aveva un che di pionieristico e di futuristicamente poetico, essenziali al limite del minimalismo ma allo stesso tempo al passo coi nostri tempi, in quanto silenziose e prive di tubo di scappamento: l’olandese Ronald Meijs pare proprio averci visto giusto.

Le sue Motorman sono una riedizione particolare, a metà fra l’oggetto di design, la bici artigianale e la chiccheria ecologista, del mezzo di trasporto forse più diffuso nell’immaginario delle persone: il motorino.

Soppiantato dai più guizzanti scooter dagli anni ’90 (sempre del Novecento) in poi, è da qualche tempo che cerca di rifare capolino cavalcando l’onda delle zero emissioni.

Anche qui, Meijs ha intuito il trend giusto: le linee che rimandano ad una Guzzi in bianco e nero piuttosto che ad una Harley del 1915 sono una delle fisse della mobilità elettrica a due ruote.

La Motorman è però una vera “moped”, ossia motocicletta leggera, perché di pedali proprio non ne ha. Zero emissioni, dunque, ma anche zero fatica umana.

Categoria di omologazione L1E valida per l’Unione Europea con l’aggiunta di Norvegia e Svizzera, ha un bel motore elettrico brushless montato al mozzo posteriore – 2000 i Watt, 60 Newton-metro di coppia – e può avere 25 come 45 km/h di velocità massima.

Non un bolide da pista, questo è chiaro, ma non è il suo scopo: casa-lavoro-casa e qualche giro in città, ecco il suo habitat.

D’altronde le autonomie, che variano a seconda della versione da 25 o 45 km/h, sono rispettivamente di 70-100 km e 50-70 km.

Pesante assai meno di un normale motociclo, appena 45 kg, il telaio in acciaio (anche del tipo CrMo) nasconde ogni componente elettronico per non intaccare il suo aspetto old style; la batteria, nemmeno a dirlo con chimica agli ioni di litio (LiPo con BMS, Battery Management System), è nascosta nel “serbatoio” posto al di sotto del tubolare orizzontale. Trenta Ampere e 18 Volt, ricarica in 6 ore.

Nei dettagli delle Meijs Motorman si conferma poi la citazione di un’altra epoca: coloriture essenziali o ispirate alla Bauhaus, personalizzazioni complete e selle esclusivamente in cuoio fatto a mano.

Meijs Motorman è distribuita al momento solo nei Paesi UE (+ Norvegia e Svizzera) al prezzo, comprensivo del 21% di IVA, di 5,750 euro.

 

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: MeijsMotorman

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